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giovedì 23 febbraio 2017

CONOSCI, MIGLIORA e TRASFORMA il tuo METABOLISMO attraverso un sistema integrato di SPORT e NUTRIZIONE

CONOSCI, MIGLIORA e TRASFORMA il tuo METABOLISMO attraverso un sistema integrato di SPORT e NUTRIZIONE


Ti riveliamo in anteprima i primi 3 passi fondamentali per rendere efficiente il tuo metabolismo:
  • Conoscere il tuo reale METABOLISMO BASALE ovvero il dispendio energetico che il tuo organismo deve quotidianamente affrontare per mantenere le funzioni vitali a riposo e le energie metaboliche quali respirazione, circolazione sanguigna, digestione e attività del sistema nervoso. Numerosi sono i fattori individuali che influenzano il valore (espresso in Kcal) del Matabolismo Basale, tra questi: il sesso, l'età e la composizione corporea (ad esempio una maggiore massa muscolare corrisponde ad un valore di metabolismo basale più alto). E' fondamentale, pertanto, individuare attraverso varie tecniche come la bioimpedenziometria, il proprio valore del Metabolismo Basale per poter adeguare ad esso una scelta corretta dei piani di allenamento personalizzati che  consentano di raggiungere, prima e meglio, i propri obiettivi
  • Associare un Sistema di Allenamento in relazione al tuo metabolismo basale: ovvero adattare la proposta degli esercizi alla tua condizione metabolica, affinchè tu possa davvero ottenere i risultati che ti aspetti dal tuo piano di allenamento. A prescindere dall'obiettivo individuale, come primo passo, si punterà sull'analisi e di conseguenza sulla regolarizzazione dell'orologio biologico sonno- veglia che incide in modo profondo sul valore del metabolismo. In pratica, un soggetto poco allenato, avrà un sistema metabolico più lento e si dovrà programmare un allenamento che possa essere efficace e risolutivo nel migliorarlo, contrariamente ad un soggetto molto allenato, in cui il piano di allenamento dovrà puntare sul rendere il sistema metabolico ancora più performante
  • Identificare un regime alimentare che sia in sinergia tra l'attività fisica proposta e la tua composizione corporea: ovvero affidarsi ad un esperto della nutrizione che, in base alla proposta del piano di allenamento costruito da un trainer per te e all'obiettivo prefissato, è in grado di fornirti le linee guida per evitare di fare passi falsi. Non assecondare le credenze dell'immaginario comune e seguire un regime alimentare equilibrato che preservi la massa magra e ti aiuti a condurre anche un'attività sportiva intensa, rappresentano i primi passi per adottare un ottimo stile di vita, raggiungere dei risultati reali e mantenerli nel tempo .
Vuoi saperne di più? 
Partecipa al Workshop "SPORT, METABOLISMO E NUTRIZIONE"
a cura del Dott. Paolo Montera e del Direttore Tecnico Vincenzo Figuccio: 
 Il primo confronto, con esempi pratici, tra il punto di vista medico e quello del personal trainer in merito a quesiti che tutti noi ci poniamo quotidiamente!

martedì 20 dicembre 2016

I personal Health salute all'Athlon

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti

Oggi più che mai ha preso piede, all'interno delle palestre e dei centri sportivi, la figura del Personal Trainer e sono sempre di più le persone che decidono di farsi seguire individualmente ed in maniera costante durante il proprio percorso di allenamento.
Fino a pochi anni fa, il Personal Trainer veniva visto quasi come un elemento alla portata esclusiva di atleti di alto livello o personaggi dello spettacolo. Oggi però le cose stanno cambiando e questa figura, non solo nell'immaginario, ma anche nel concreto, é divenuta accessibile e fruibile a tutti, soprattutto a quel pubblico che si affaccia all'attività fisica per la prima volta oppure che presenta delle patologie osteoarticolari di una certa rilevanza e quindi attribuisce allo sport una finalità prettamente di natura salutistica.
Ad oggi la comunità scientifica ha ormai espresso in maniera chiara e ripetuta quanto un corretto programma di attività fisica possa produrre benefici enormi sulla salute, in soggetti sani e, soprattutto, in soggetti patologici. L'esercizio fisico non ha più solamente funzione di divertimento e socializzazione ma é, a tutti gli effetti, un vero e proprio farmaco che, se dosato correttamente, può fare la differenza e migliorare notevolmente la vita delle persone.
Noi dell'Athlon, convinti del potere del movimento, abbiamo proprio questo obiettivo: offrire un servizio di altissimo livello di Personal Trainer a 360°, finalizzato, non solamente alla performance o all'aspetto estetico, ma, soprattutto, alla salute e alla prevenzione.
Grazie ai nostri canali, Postural, Metabolic, Cardio e Functional Reeducation, l'Athlon promuove l'esercizio fisico come arma per il recupero della funzionalità motoria nel quotidiano.
E tutto ciò mettendo a disposizione dei propri iscritti figure professionali altamente qualificate che, tramite evidenze scientifiche e collaborando direttamente con figure sanitarie di primo livello di Villa Valeria (Fisioterapisti, Osteopati, Nutrizionisti, Ortopedici, Cardiologi, etc.), lavorano per permettere a chiunque di ritrovare la piena funzionalità del movimento e raggiungere concretamente il concetto del wellness, una condizione di benessere non solo fisico ma soprattutto psicologico.
Come quando andiamo da un medico, un architetto o un avvocato, vogliamo il migliore, anche in ambito sportivo facciamo la stessa scelta e decidiamo di affidarci a professionisti veri, laureati e con anni di esperienza sul campo, non a trainer improvvisati.
Scegli Health salute se vuoi davvero il meglio per te!

A cura di Simone Quadrani

Personal Trainer

martedì 6 dicembre 2016

SENTIRSI IN FORMA…… Una passione da vivere all’Athlon

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti




Caterina è indecisa, ha avuto una giornata impegnativa, una lunga e noiosa riunione di lavoro, la corsa per riprendere la bimba a scuola, la spesa….sempre in affanno!
Anche Michele è dubbioso, tutto il giorno davanti al pc a scrivere codici, stringhe di caratteri per molti senza senso.
La giornata di Giulia invece è stata tranquilla, da quando è in pensione ha deciso di affrontare tutto con calma, senza stress. Tuttavia, tra una cosa e l’altra, il tempo è volato e ora vorrebbe sedersi sul divano, con la sua copertina, e guardare alla tv quel programma un po’ sciocco ma che la fa divertire……
Tutti e tre però si decidono: fanno la borsa e vanno in palestra. Chi per nuotare, chi per fare una delle tante lezioni, chi per fare un po’ di pesi e una corsetta sul tapis roulant.
Caterina nuota, le piace sentire l’acqua sulla pelle, le piace dover obbedire al ritmo del respiro, della bracciata. In acqua si sente agile, leggera. È come se il galleggiamento del corpo si estendesse anche alla mente, il suo cervello comincia ad emettere onde Alfa, onde cerebrali associate alle fasi di calma e serenità e quando esce si sente rinata, tonica e distesa, le tensioni della giornata sono dimenticate ed è pronta a trascorrere con gioia la serata in famiglia.
Michele se n'è andato in sala pesi, si è confrontato con Valerio sul suo programma di allenamento ed insieme hanno deciso di alzare un pochino l’asticella. I suoi muscoli rispondono bene e quel fastidio alla bassa schiena è passato, gli esercizi di Core Stability sono stati efficaci. Lentamente il suo corpo si sta rimodellando, i muscoli si evidenziano sotto la pelle, la sua postura è migliorata, riesce ad essere persino un po’ più attento all’alimentazione e soprattutto, la mattina, quando (quasi sempre) insegue l’autobus, riesce a rincorrerlo senza avere le visioni.
Giulia ha scelto Power Pilates, ha faticato, soffiato e sbuffato, flettendo ed estendendo il suo corpo fino al limite, i suoi muscoli si sono tesi in posture apparentemente impossibili, eppure ora, dopo la doccia, si sente forte. Anche la sua volontà è più forte, ha tenuto testa a tutte le ragazze più giovani che facevano lezione, ed esce dallo spogliatoio con portamento regale.
A chi di noi non è capitato di trovarsi nella situazione di uno dei nostri amici? Chi, dopo una giornata di lavoro, non ha pensato di essere troppo stanco per andare in palestra? Eppure, quando non abbiamo ceduto e siamo andati, alla fine, dopo l’allenamento, siamo usciti rigenerati.
È ormai arcinoto che l’esercizio fisico, associato ad una corretta alimentazione, siano, per così dire, la “medicina preventiva”.
Una moderata ma regolare attività fisica aiuta l’organismo a svolgere le funzioni vitali, rinforza il nostro corpo, il nostro sistema immunitario e ci aiuta nella gestione degli impulsi primari. Insomma, ci fa funzionare meglio.
Come vedete, i benefici sono innumerevoli e gli svantaggi, tolta un po’ di fatica, nessuno.
Perciò smettete di leggere, fate la borsa e venite ad allenarvi!


A cura di Donato Quaglia
Trainer

lunedì 7 dicembre 2015

ZUCCHERO BIANCO VS ZUCCHERO DI CANNA: QUALE SCEGLIERE?

Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti




Lo zucchero bianco è più calorico e meno salutare dello zucchero di canna?
E' luogo comune, a ragione di una sempre maggiore sensibilizzazione riguardo ad una sana e corretta alimentazione, che lo zucchero di canna sia meno calorico e più sano di quello bianco.
Sfatiamo questo mito!
Iniziamo col dire che lo zucchero bianco e quello di canna hanno lo stesso quantitativo calorico, le stesse caratteristiche organolettiche e le stesse proprietà nutrizionali: lo zucchero bianco è composto per il 100% da saccarosio, mentre lo zucchero di canna è composto per il 98% da saccarosio e per il restante 2% da melassa, ossia la parte in cui sono contenute le vitamine e i sali minerali. Si tratta però di una percentuale minima che non apporta nessun tipo di beneficio.
L'unica diversità tra i due tipi di zucchero si trova nel modo di lavorazione.
Lo zucchero bianco viene ottenuto dalle canne delle barbabietole che vengono private delle foglie e delle cime e che vengono a loro volta sottoposte a spremitura, poi vengono riscaldate e poi vengono fatte evaporare, e questo procedimento porta alla formazione dei cristalli. In un secondo momento si passa alla purificazione con il diossido di zolfo per lo sbiancamento e spesso, una gran parte di questa sostanza, rimane nello zucchero.
Lo zucchero di canna  viene sottoposto allo stesso processo di lavorazione e di raffinazione dello zucchero bianco ad eccezione della purificazione e quindi dello sbiancamento anche se spesso, per conferire il colore bruno allo zucchero, vengono aggiunti dei coloranti.
Quindi tra i due tipi di zucchero non vi è alcuna differenza considerevole e valida per il benessere della nostra salute!

giovedì 10 settembre 2015

L' ORZO


Rubrica: Alimentazione e sport
Athlon Blog




“Non insdegnò ne anco Christo Nostro Signore fare il Miracolo con cinque pani d'orzo, in pascer tanti migliara di persone in sul Monte”.
Di sicuro quando Cristo compì il miracolo della moltiplicazione dei pani, quei pani, erano d'orzo come il pane spezzato nell' Ultima Cena.
Nell'evoluzione della civiltà l'orzo ha goduto di uno status quanto mai duraturo e si stima che le sue prime coltivazioni risalgano al 7000 a.C.
Prima dello sviluppo delle tecniche di macinazione, gli uomini del Neolitico ne spargevano i chicchi sui propri cibi. Scavi archeologici avvenuti nella regione siriana di Tel Mureybat hanno rinvenuto dei chicchi non coltivati di questo cereale la cui data risale circa all' 8000 a.C e ritrovamenti simili sono stati fatti in località dell' Asia Minore, della Palestina e della Mesopotamia.
Nell'antica Grecia, i vincitori dei giochi nella città di Eleusis, venivano premiati con sacchi d'orzo.
L'orzo ha avuto inoltre un ruolo chiave anche nella graduale crescita dell'Impero Romano.
I gladiatori nelle arene di Roma usavano l'orzo come fonte nutrizionale di forza e di resistenza, infatti venivano chiamati “hordearii”, ossia “uomini dell'orzo”.
Essendo l'orzo quindi un cereale estremamente robusto e facile da coltivare, normalmente lo si poteva raccogliere dopo tre mesi, e poiché forniva una fantastica miscela di proteine e nutrienti, i capi militari romani decisero che sarebbe diventato l'alimento base della dieta dei loro eserciti.
Come tutti i cereali l'orzo apporta grandi quantità di carboidrati, che raggiungono l' 83% del peso totale.
È tra i cereali più ricchi di fibre, circa il 10% del peso totale e contiene un maggiore quantitativo proteico rispetto agli altri cereali, mentre i lipidi ne costituiscono meno del 2 %.
L'orzo è ricco di sali minerali quali il fosforo, il silicio, il ferro e il calcio e contiene una discreta quantità di vitamine del gruppo B ed E.
Grazie alla presenza delle fibre l'orzo è particolarmente indicato per chi soffre di stipsi e di intestino pigro.
La presenza del fosforo stimola le funzioni cognitive e quindi aiuta a migliorare la memoria.
La presenza del silicio aiuta a contrastare la caduta dei capelli e rinforza le unghie. Per le neo mamme è utile anche ricordare che l'orzo stimola la produzione del latte materno.
Le proprietà di questo cereale possono esser perse attraverso il processo di industrializzazione e attraverso la sua cottura, per questo è preferibile consumare la varietà integrale dell'orzo.



LA RICETTA DELLO CHEF
Zuppa d'orzo

150 Kcal /100 g


Ingredienti:

200 g di orzo perlato
2 porri
2 carote
3 zucchine
250 g di zucca già sbucciata e pulita
2 patate
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
erba cipollina tritata
sale e pepe


Preparazione:

Pulite le verdure, lavatele e tagliatele a tocchetti. Scaldate l'olio in una pentola e poi unite le verdure. Salate e pepate le verdure e soffriggetele per pochi minuti mescolando spesso per evitare che si brucino.
Successivamente versate un litro e mezzo di acqua tiepida in modo da coprire la pentola con le verdure soffritte al suo interno interamente e portate ad ebollizione a fuoco vivace.
Appena inizia a bollire unite l'orzo, abbassate la fiamma e coprite la pentola con un coperchio e proseguite la cottura per circa 50 minuti aggiungendo, se necessario, un po' di acqua tiepida.
Una volta cotta, versate la minestra in una zuppiera e insaporitela con erba cipollina tagliuzzata e una manciata di pepe.




A cura di Federico Oteri
Biologo Nutrizionista

lunedì 1 giugno 2015

I BENEFICI DELL' HYDROBIKE

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti






Il caldo è ormai arrivato e fare sport può diventare faticoso!
Esiste uno sport ideale per combattere il caldo e per tenersi in forma soprattutto in vista dell'arrivo dell'estate, l 'Hydrobike.
L' Hydrobike, nota anche come spinning in acqua, è un tipo di corso in acqua che permette di raggiungere a tempo di musica, risultati sorprendenti in termini di tonificazione e rassodamento muscolare, in particolar modo per gli arti inferiori.
E' uno sport in cui si fa un lavoro molto intenso ma la fatica si sente meno in quanto bisogna forzare di più per contrastare la resistenza dell'acqua ma al tempo stesso si fanno lavorare i muscoli senza avere la sensazione di sottoporli a un grosso sforzo.
I benefici dell' Hydrobike sono molteplici: scolpisce l' addome, le braccia e muscoli dorsali; non occorre saper nuotare in quanto l'acqua raggiunge l'altezza della vita; diverte a tempo di musica, libera la mente e combatte lo stress.
L' Hydrobike è adatto a chiunque e può essere praticato a qualsiasi età.
La pratica dell' Hydrobike è l' ideale per chi presenta problemi di sovrappeso e di ritenzione idrica.
Essendo un' attività fisica di tipo aerobico, permette un buon consumo di calorie.
Inoltre, un buon allenamento agisce positivamente sul sistema cardio-vascolare rinforzando il cuore, la resistenza alla fatica e migliorando la circolazione.
In caso di forte sovrappeso è l'attività ideale perché l'acqua sostiene il corpo e non c'è il rischio di infiammazione delle articolazioni.
L'unica controindicazione riguarda l'eventuale presenza di infiammazioni al ginocchio e in questo caso è preferibile non praticare l' Hydrobike!

lunedì 18 maggio 2015

L'IMPORTANZA DI BERE NELLO SPORT

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti




Il nostro corpo è composto principalmente da acqua, circa il 70 %, proprio per questo l'acqua è indispensabile per la vita. Senza introdurre acqua nel nostro organismo, il nostro corpo riuscirebbe a sopravvivere solo per qualche giorno.
Quando si è giovani il corpo è più ricco di acqua ( circa il 70%) rispetto a quando si è anziani (circa il 50 %) e questo lo si può notare soprattutto dalla pelle che si presenta più secca e meno elastica negli anziani.
L'acqua è importante perché ci aiuta a digerire e ad assorbire il cibo, regola la temperatura corporea, elimina le tossine, protegge i tessuti e gli organi e trasporta le sostanze nutritive e l'ossigeno alle nostre cellule.
L'idratazione è fondamentale per chi fa sport , perché quando ci si allena si perde moltissima acqua sotto forma di sudore poiché in questo modo il corpo evita il surriscaldamento e regola la temperatura corporea.
La sudorazione durante l’esercizio è l’evento più eclatante che occorre bilanciare con un continuo apporto di liquidi: occorre quindi bere continuamente piccole quantità di acqua naturale ad intervalli regolari, anticipando la comparsa dello stimolo della sete.
Va inoltre detto che la somministrazione dei liquidi deve iniziare prima dell'esercizio, circa un paio di ore prima, per garantire uno stato di idratazione ottimale al momento dello sforzo.
Per stabilire il quantitativo di acqua che si deve bere durante lo sport bisogna tener conto di vari fattori quali: la temperatura, l'umidità e la ventilazione del luogo in cui si svolge l'attività, il tipo di lavoro che si va a svolgere che può essere più o meno pesante ed infine gli indumenti che si indossano (in tal senso si consiglia di usare sempre indumenti che permettano al corpo di traspirare).


lunedì 11 maggio 2015

GLI ASPARAGI

Rubrica: Alimentazione e sport
Athlon Blog



Originario dell'Asia, l'asparago (Asparagus officinalis) era già conosciuto come pianta spontanea al tempo degli Egizi che ne diffusero la coltivazione nel bacino del Mediterraneo.
Il primo documento letterario relativo a questo ortaggio, la "Storia delle piante" del greco Teofrasto, risale a circa il III sec. a.C.
Catone, un secolo più tardi parlò degli asparagi sotto il profilo agronomico, descrivendone le tecniche d’impianto.
Marziale elogiò in versi queste erbacee di polpa tenerissima, consigliando quelle coltivate nel litorale di Ravenna, esportate nell'Urbe per deliziare il palato dei ceti benestanti.
La grande diffusione e coltivazione di questo ortaggio ebbe inizio in Italia e in Francia solo nel 500, rimanendo però per lungo tempo un alimento di lusso. I Greci li consideravano altamente afrodisiaci, mentre i Romani, pur avendone un’alta considerazione, avevano opinioni contrastanti. Alcuni consigliavano alle donne di portarne le radici in un sacchetto nascosto tra le vesti come contraccettivo, altri tra i quali Plinio, ritenevano che accrescessero l’eros nell’uomo che se ne fosse cibato.
Nel Medioevo la pianta era raccolta prevalentemente per le sue qualità terapeutiche (depurative e diuretiche). La fama afrodisiaca degli asparagi deriverebbe sia dalla forma, lunga e turgida di chiaro riferimento fallico, sia dalla velocità di crescita dei turioni (punte) che in 1-2 giorni raggiungono fino a 25 cm di lunghezza. Se contro la frigidità femminile si consigliavano punte di asparagi avvolte nei petali di rose (da ingerire come pillole), per curare l’impotenza e favorire la fertilità maschile s’indicavano gli asparagi più grandi.
Questa credenza è viva ancora oggi a Bassano del Grappa, dove asparagi dal fusto molto grosso sono prodotti e consumati quale alimento propiziatorio del pranzo nuziale. Al potere afrodisiaco degli asparagi sembra che ricorsero anche uomini illustri: Luigi XIV ne era così ghiotto, da far erigere a Versailles un obelisco in onore del giardiniere che riuscì a coltivarli tutto l’anno. Si dice che Napoleone III ritenesse così indispensabili nelle cene intime con donne avvenenti, da rimandare il convivio nel caso il cuoco non li avesse preparati.

Questa pianta erbacea si raccoglie in primavera, quando i germogli, che secondo le varietà presentano vari colori (dal bianco al verde, al violetto), sono teneri e carnosi.
Gli asparagi, preferibilmente selvatici, possono essere preparati anche sott'aceto, sott'olio o sotto sale, e questi ultimi già nel XII sec. deliziavano il palato degli arabi.
L’asparago (Asparagus officinalis) appartiene alla famiglia delle Liliacee, un’ampia famiglia che comprende circa 1.600 specie botaniche. Tra queste compaiono diverse specie notoriamente curative e largamente impiegate in fitoterapia per il trattamento di diversi disturbi, quali l’aglio (Allium sativum), l'aloe (Aloe socotrina), la convallaria (Convallaria majalis) e il pungitopo (Ruscus aculeatus). 
Tutti i fitocomplessi appartenenti a questa famiglia contengono una grande quantità di eterosidi solforati e oli essenziali (cioè zolfo), che a livello terapeutico si traducono in un’azione antinfiammatoria, cardiotonica, ipotensiva, espettorante, diuretica, antidiabetica e antiparassitaria. 
Più in particolare l’asparago contiene anche saponine, polifenoli, fibra, vitamina C, carotenoidi ed elevate quantità di minerali, soprattutto potassio, che lo rendono particolarmente interessante nell’impiego contro i problemi di ritenzione idrica, in forza della sua eccellente azione diuretica.
L’asparago inoltre apporta poche calorie, e non trova pertanto controindicazioni specifiche in caso di sovrappeso e obesità. Ma i suoi pregi, pur numerosi, si scontrano con l’elevato apporto di acidi urici, che rischiano di aggravare, qualora siano già presenti, alcuni disturbi, quali la gotta, le cistiti, le prostatiti, le calcolosi renali, l’osteoartrite e altre malattie osteoarticolari.
Gli acidi urici, prodotti dalla decomposizione di alcune sostanze (nominate “purine” e presenti in molti alimenti quali fegato, rognone, cuore, aringa, sgombro e acciuga), possono indurre una acidificazione metabolica che, secondo alcuni autori, costituirebbe il terreno ideale per l’insorgenza di numerosi disturbi. 
Allo scopo pertanto di evitare di incorrere in spiacevoli effetti collaterali (causati appunto dall’ eccessivo accumulo di urati), sarà buona norma evitare di eccedere nel consumo di asparagi, e assicurarsi nel contempo una adeguata e variata alimentazione ricca in magnesio e vitamina C. 
Un'ultima annotazione, infine, per gli intolleranti al nichel e soprattutto all’acido acetilsalicilico: gli asparagi apportano quantità relativamente basse di nichel, ma piuttosto significative di acido acetilsalicilico.
Occorrerà tenerne conto in una eventuale dieta a rotazione qualora al Test di intolleranze alimentari si evidenziassero reattività a questi due gruppi.


LA RICETTA DELLO CHEF

- Zuppa detox di asparagi

Preparazione: 
Cuocete gli asparagi in abbondante acqua salata: frullateli quindi rendendo più liquida la crema aggiungendo del brodo vegetale e il succo di mezzo limone. Aggiustate di sale e pepe e servite con una salsa a base di yogurt bianco, olio di oliva e menta tritata. Ottima se servita con gamberi saltati.


- Asparagi al forno gratinati

Preparazione: 
Pulite gli asparagi e fateli lessare per 8 minuti in abbondante acqua salata. Disponeteli quindi sulla teglia da forno con un filo di olio di oliva, abbondante formaggio grattugiato e una spolverata di pane grattugiato. Metteteli quindi sotto il grill del forno e lasciateveli fino a quando saranno ben gratinati.




A cura di Federico Oteri
Biologo - Nutrizionista

lunedì 9 febbraio 2015

SUDARE FA DIMAGRIRE?


Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti




Quanti di voi pensano che per perdere peso sia  necessario sudare?
Sfatiamo questo mito!

Il sudore è composto principalmente da acqua e il suo compito è quello di impedire l'aumento della temperatura corporea, per evitare il surriscaldamento e quindi malesseri generali.
Quando sudiamo perdiamo acqua e in quel momento il nostro corpo subisce una diminuzione di peso. Si tratta però di perdita di liquidi e non di grasso.
I liquidi persi, nel corso della giornata, vengono reintegrati bevendo e, di conseguenza, vengono reintegrati anche i chili persi!

domenica 1 febbraio 2015

LA MELA

    
Rubrica: Alimentazione e sport


La mela è uno degli alimenti più diffusi al mondo, sia oggigiorno che nel passato!
Si hanno tracce che fosse consumata già ai tempi del Neolitico, anche se la sua cultura era nota ai Greci e agli Italici nelle prime fasi del loro sviluppo sociale, almeno a partire dall' 800 a.C.
Nel passato intere comunità facevano un uso totale della mela: essiccata, cotta, affettata, la mela veniva consumata tutto l'anno e non come "golosità" ma proprio come cibo!
La mela è un frutto che viene inserito, generalmente, in tutte le diete.
E' ricca di antiossidanti quali la vitamina A, la vitamina B e la vitamina C.
A livello nutrizionale non esistono differenze tra le varie tipologie (delizie rosse, gialle, renette, Morgan).
Il loro contenuto calorico è molto ridotto, 52 - 70 Kcal/100g.
Alla mela è riconosciuto un ottimo potere diuretico ed è particolarmente indicata nei casi di disturbi intestinali ( diarrea, stitichezza, meteorismo) in quanto è caratterizzata da un alto contenuto di pectine che, con un adeguato introito idrico, possono garantire un migliore riassorbimento ed una più regolare defecazione.
Inoltre le pectine, appartenendo alle fibre, riducono l'assorbimento del colesterolo e conferiscono un senso di sazietà.




LA RICETTA DELLO CHEF
Torta light con mele e cannella


Ingredienti:

190 gr di farina 00
150gr di zucchero di canna
80 gr di olio di semi di mais
200 gr di latte parzialmente scremato
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
succo di mezzo limone
1 mela e mezza
cannella in polvere


Preparazione:


Prendete una mela e tagliatela a fettine sottili. Mettete le fettine in una ciotola con il succo di mezzo limone e una spolverata di zucchero di canna. Prendete poi mezza mela e tagliatela a dadini piccoli e sottili.
Aggiungere le 3 uova nella planetaria e successivamente lo zucchero di canna e montate fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso.
Aggiungete l'olio ed il succo di limone che avevate messo nelle mele per insaporirle e continuate a lavorare per qualche minuto.
Nel frattempo aggiungete mezzo cucchiaino di cannella in polvere nel latte a temperatura ambiente e poi versate nel composto che state lavorando la farina e il latte alternando un pò alla volta l'uno e l'altro.
Infine aggiungete il lievito e la vanillina (setacciate) e mescolate ancora. Una volta ottenuto un composto omogeneo prendete la mela tagliata precedentemente a dadini e amalgamatela al composto. Versate il tutto in una tortiera foderata con la carta da forno.
Prenderte la mela tagliata a fettine e disponete le fettine intorno alla torta. Cospargete la superficie con un pò di zucchero di canna e fate cuocere in forno preriscaldato per circa 40 - 45 minuti.
Servite fredda con una spolverata di zucchero a velo!







A cura di Federico Oteri
Biologo Nutrizionista



domenica 4 gennaio 2015

LA CASTAGNA: LA VERA ALTERNATIVA AL PANE


Rubrica: Alimentazione e sport
Athlon Blog


Per le popolazioni il castagno ha da sempre avuto molta importanza tanto che si è sviluppata, nel corso dei secoli, una vera e propria "civiltà del castagno": gli usi, i costumi, le tradizioni, le strutture per la produzione della farina, le tradizioni, tutto era legato a quest'albero.
La castagna, essendo un degno sostituto del pane, ha un alto contenuto calorico 165 Kcal/100g, ed è ricca di carboidrati complessi.
La presenza degli zuccheri inoltre fa si che il loro utilizzo possa sostituire, in bambini intolleranti, quello del latte vaccino.
Le castagne possiedono molte proprietà benefiche per il nostro organismo: grazie al loro ricco contenuto nutrono e rigenerano i muscoli e le cellule nervose, oltre ad avere un effetto antisettico e disinfettante.
Sono anche un ottimo ricostituente per chi soffre di raffreddore, influenza, stanchezza cronica e mancanza di concentrazione dovuta a stress.



LA RICETTA DELLO CHEF
Castagne Lesse


La castagna può essere cucinata in vario modo.
Il potere calorico di questo frutto, come abbiamo detto precedentemente, è piuttosto elevato (165 Kcal/100g), ecco perchè vi propongo la ricetta delle castagne lesse.
Vi consiglio comunque di non eccedere nelle porzioni: 100 gr di castagne corrispondono a otto castagne di medie dimensioni.


Preparazione:

Prendere delle belle castagne grandi, spellatele e copritele con acqua fredda in una pentola.
Togliete solo la buccia esterna poiché la pellicina interna si toglierà con molta facilità dopo la bollitura. Aggiungete una foglia di alloro e un pizzico di sale.
Accendete il gas e fate cuocere per circa 20 - 30 minuti.
Ricordate che la cottura è relativa alle dimensioni delle castagne e che se utilizzate una pentola a pressione il tempo di cottura deve essere dimezzato!





A cura di Federico Oteri
Biologo Nutrizionista