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lunedì 7 dicembre 2015

ZUCCHERO BIANCO VS ZUCCHERO DI CANNA: QUALE SCEGLIERE?

Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti




Lo zucchero bianco è più calorico e meno salutare dello zucchero di canna?
E' luogo comune, a ragione di una sempre maggiore sensibilizzazione riguardo ad una sana e corretta alimentazione, che lo zucchero di canna sia meno calorico e più sano di quello bianco.
Sfatiamo questo mito!
Iniziamo col dire che lo zucchero bianco e quello di canna hanno lo stesso quantitativo calorico, le stesse caratteristiche organolettiche e le stesse proprietà nutrizionali: lo zucchero bianco è composto per il 100% da saccarosio, mentre lo zucchero di canna è composto per il 98% da saccarosio e per il restante 2% da melassa, ossia la parte in cui sono contenute le vitamine e i sali minerali. Si tratta però di una percentuale minima che non apporta nessun tipo di beneficio.
L'unica diversità tra i due tipi di zucchero si trova nel modo di lavorazione.
Lo zucchero bianco viene ottenuto dalle canne delle barbabietole che vengono private delle foglie e delle cime e che vengono a loro volta sottoposte a spremitura, poi vengono riscaldate e poi vengono fatte evaporare, e questo procedimento porta alla formazione dei cristalli. In un secondo momento si passa alla purificazione con il diossido di zolfo per lo sbiancamento e spesso, una gran parte di questa sostanza, rimane nello zucchero.
Lo zucchero di canna  viene sottoposto allo stesso processo di lavorazione e di raffinazione dello zucchero bianco ad eccezione della purificazione e quindi dello sbiancamento anche se spesso, per conferire il colore bruno allo zucchero, vengono aggiunti dei coloranti.
Quindi tra i due tipi di zucchero non vi è alcuna differenza considerevole e valida per il benessere della nostra salute!

lunedì 5 ottobre 2015

ELETTROSTIMOLATORE COME SOSTITUTO DELLA PALESTRA

Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti


 

Sfatiamo questo mito!

La mancanza di tempo e la pubblicità sempre più accanita ci porta a credere che per tenersi in forma basti rimanere comodamente seduti sul divano di casa senza doversi sottoporre al minimo sforzo fisico.
È infatti opinione comune che l'impiego di un elettrostimolatore possa sostituirsi ad un allenamento in palestra riducendo quindi il lavoro e ottenendo i risultati sperati nel minor tempo possibile.
Per poter comprendere il funzionamento dell' elettrostimolatore occorre sapere come funziona la contrazione muscolare.
Per potersi accorciare il muscolo necessita di una appropriata corrente che, generata a livello del SNC (sistema nervoso centrale), attraversa le vie nervose motorie per giungere sino al motoneurone muscolare che è l’ultimo recettore del segnale elettrico nervoso.
A livello del muscolo, quindi localmente, si trova la placca motrice che trasforma il segnale elettrico in segnale chimico, ed è l’unico punto correttamente elettrostimolabile dall’esterno.
Un elettrostimolatore avrà lo scopo di trasmettere proprio alle placche motrici un segnale di corrente modulato in maniera tale che possa essere riconosciuto dalla placca fornendo un' elettrostimolazione superficiale, contravvenendo alle principali regole di adattamento fisiologico della muscolatura.
Da ciò si evince quindi che per apportare uno stimolo allenante al sistema muscolare è necessario l'intervento del sistema nervoso che produrrà in maniera profonda delle modificazioni durature nel tempo a differenza di quelle superficiali e momentanee prodotte dall' elettrostimolatore.
Inoltre il suo impiego non consente di sollecitare in modo sinergico la muscolatura, ma coinvolge esclusivamente i singoli distretti muscolari dove viene applicato l'elettrodo,sottoponendolo quindi a sessioni di elettrostimolazione tutt'altro che rilassanti poiché i tempi della seduta sono molto elevati oltre che a porre
un'altro grande limite al concetto di reclutamento delle catene muscolari.
Possiamo concludere quindi dicendo che gli elettrostimolatori sono utili se considerati come un' integrazione all'allenamento ma non come dei sostituti.
Sono infine di possibile utilizzo su chi abbia subito infortuni, quindi nel processo di post riabilitazione per accelerare i tempi di recupero, ma devono comunque considerarsi un metodo integrativo.

lunedì 13 luglio 2015

FARE COLAZIONE SOLO CON IL CAFFE' AIUTA A PERDERE PESO

Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti




Una corretta alimentazione è la base della salute, ma non tutti noi sappiamo davvero come orientarci quando ci mettiamo a tavola, soprattutto quando si tratta di perdere peso.
Spesso accade che quando si tratta di dimagrire si pensa, anzi si è convinti di poter fare benissimo da soli e ci si affida ai luoghi comuni.
Ad esempio spesso si crede che fare colazione solo con il caffè aiuti a perdere peso.

Sfatiamo questo mito!

Al mattino il nostro corpo ha bisogno di forze e di energie per affrontare la giornata e il caffè, da solo ovviamente, non è in grado di garantircene a sufficienza.
Non fare colazione significa quindi andare incontro a carenze di zuccheri, e ne conseguono difficoltà di concentrazione e attacchi di fame improvvisa che ci indurranno a mangiare tutto quello che capita tra le mani, con il risultato però di essersi nutriti poco a colazione, ma di aver fatto, durante la mattinata, il pieno di calorie.
Il risultato è quindi che il peso non si perde, anzi si rischia di mettere su altri chili!
Ricordiamo che la colazione è il pasto più importante della giornata e che saltarlo o consumarlo in modo non salutare, non ci porterà nessun beneficio!

lunedì 8 giugno 2015

PERDERE PESO EQUIVALE A DIMAGRIRE

Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti





Sfatiamo questo mito!

Iniziamo col dire che dimagrire vuol dire consumare grassi.
Questo ci fa capire che perdere peso non equivale a dimagrire e che quindi una perdita di peso non implica una diminuzione del grasso corporeo.
Dimagrire velocemente seguendo diete non equilibrate provoca perdita di acqua e di massa muscolare ma non della massa grassa.
Se perdiamo il muscolo, il nostro organismo, progettato per risparmiare energia e per tenerci in vita, lo sostituirà con il grasso.
L'obiettivo di una dieta dimagrante deve essere quello di far perdere il grasso corporeo e non il peso in generale e quando ci si mette a dieta bisogna preservare la massa muscolare.
Perchè bisogna preservare la massa muscolare?
Perchè avere muscoli tonici e forti significa avere un metabolismo basale più alto che ci permetterà quindi di consumare i grassi!
Quindi se state seguendo una corretta alimentazione e state svolgendo regolare attività fisica buttate via la bilancia, non guardatela perchè la bilancia non ci dice quanto grasso abbiamo perso e poi si sa, il muscolo pesa più del grasso!

lunedì 13 aprile 2015

LE DONNE NON DEVONO FARE PESI ALTRIMENTI INGROSSANO TROPPO


Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti



Le donne non devono fare pesi altrimenti ingrossano troppo?
Sfatiamo questo mito!

La donna rispetto all'uomo, a parità di peso corporeo, ha una minore quantità muscolare e una maggiore quantità di grasso e questo è dovuto ad un fattore naturale.
Quando la donna affronta un allenamento con i pesi, aumenta la forza muscolare esattamente come l'uomo, con una differenza. Nell'uomo l'allenamento con i pesi comporta un significativo incremento della circonferenza del muscolo mentre nella donna tale incremento è nettamente inferiore rispetto all'uomo.
L'aspetto mascolino del muscolo che tanto terrorizza la donna sarebbe dovuto al testosterone, un ormone che nelle donne ha una percentuale nettamente inferiore rispetto all'uomo.
Quando ci capita di vedere in televisione o anche in palestra, donne con muscoli dall'aspetto decisamente maschile, è perché queste si stanno sottoponendo ad un allenamento particolare per la partecipazione a gare di body building. In questo caso inoltre non si sottopongono solo ad allenamento ma assumono anche steroidi anabolizzanti che consentono al muscolo di gonfiarsi notevolmente.
Allenarsi con i pesi per le donne infine può essere vantaggioso in quanto comporta un aumento e un miglioramento del metabolismo energetico, la riduzione della cellulite, un aumento del tono muscolare e miglioramenti nella postura.


lunedì 9 febbraio 2015

SUDARE FA DIMAGRIRE?


Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti




Quanti di voi pensano che per perdere peso sia  necessario sudare?
Sfatiamo questo mito!

Il sudore è composto principalmente da acqua e il suo compito è quello di impedire l'aumento della temperatura corporea, per evitare il surriscaldamento e quindi malesseri generali.
Quando sudiamo perdiamo acqua e in quel momento il nostro corpo subisce una diminuzione di peso. Si tratta però di perdita di liquidi e non di grasso.
I liquidi persi, nel corso della giornata, vengono reintegrati bevendo e, di conseguenza, vengono reintegrati anche i chili persi!