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lunedì 2 gennaio 2017

DALL’ORIGINE DEL METODO….AL POWER PILATES

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti




La realizzazione ed il mantenimento di un corpo sviluppato uniformemente con una armonia mentale in grado di svolgere quotidianamente i molti e vari compiti con naturalezza, facilità e con piacere
Questa frase potrebbe riassumere il vero principio della ginnastica Pilates, un metodo di lavoro ideato da “Joseph Ubertus Pilates, un tempo un bambino gracile e malaticcio che soffriva di asma, rachitismo e febbre reumatica. Nato in Germania nel 1883, il suo nome iniziale era “Pilatu”, di origine Greca, ma fu cambiato in Pilates.
Dopo anni di lavoro come insegnante e maestro di difesa personale, Pilates viene rinchiuso nei campi di concentramento dove continua la sua attività di educatore motorio aiutando e ripristinando le disastrose condizioni di salute dei prigionieri.
Influenzato dal mondo della danza ed in generale dalla ginnastica a corpo libero, dopo gli incontri con illustri ballerini e insegnanti del primo Novecento, crea il suo sistema di esercizi che più tardi chiamerà “Contrology”.
Contrology” è il risultato di anni di esperimenti su se stesso e sui suoi allievi e rappresenta, come lui stesso dice, un sistema completo di cultura fisica presentato nella forma di un’arte e una scienza nuove che, se adottato universalmente e insegnato in tutti gli istituti educativi, non solo tenderà in gran parte ad eliminare l’inutile sofferenza umana, ma tenderà a ridurre la necessità di più ospedali, sanatori, case per disabili, ospizi, riformatori e prigioni.
Il metodo Pilates negli anni cresce, soprattutto dopo la morte del suo ideatore e, in poco tempo, fa il giro del mondo . Riscoperto nella metà degli anni Venti, si diffonde dapprima in Germania, suo paese di origine, e successivamente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, sino a diventare negli anni Novanta una disciplina famosa e praticata in tutto il mondo, anche in Italia.
Oggi nelle classi fitness il metodo “Pilates Matwork”, il classico lavoro a terra (da mat=tappetino) conosce una rivoluzione, grazie anche alla nascita di scuole di formazione ed enti di promozione sportiva: Il POWER PILATES. Una tipologia di allenamento che si basa sui principi fondamentali del metodo dove viene evidenziata la sua componente Power, con esercizi di forza e di tenuta isometrica a carico dei più importanti distretti muscolari.
Il Power Pilates rafforza gli addominali, conferisce pieno controllo del corpo, regala flessibilità e coordinazione della colonna vertebrale e degli arti e aiuta a mantenere l’equilibrio tra psiche e corpo. Ogni esercizio è guidato da una corretta tecnica di respirazione che rende armonica e fluida l’intera sequenza di lavoro.
Uno degli obiettivi principali del Power Pilates è proprio la tonificazione di tutti i muscoli che confluiscono nel tronco: zona lombare, glutei, adduttori e addome. Gli esercizi si eseguono prevalentemente a corpo libero o con dei piccoli attrezzi, quali magic circle, banda elastica o soft ball.

Gli esercizi Pilates contribuiscono alla correzione di atteggiamenti posturali sbagliati, permettendo una migliore mobilità e stabilità della colonna vertebrale. Per questo motivo infatti il pilates è consigliato ed indicato per persone che soffrono di dolori alla schiena dovuti a problemi osteoarticolari o a posture scorrette. Il Power Pilates è adatto a tutte le persone con qualunque livello di fitness, tutti possono trarne benefici e vantaggi imparando a stare bene con se stessi e con il proprio corpo.
...Correttamente eseguiti e assimilati a livello inconscio, questi esercizi doneranno grazia ed equilibrio a tutte le attività quotidiane....
...Un corpo vigoroso ed una mente sana vi consentiranno di avere un'enorme riserva di energia per gli sports, il tempo libero e le situazioni di emergenza...

Joseph H. Pilates in Return to Life

A cura di Giulia Pagliaccia
Laureata in Scienze Motorie a Sportive
Personal Trainer
Terapista in ginnastica correttiva e posturale

lunedì 5 ottobre 2015

ELETTROSTIMOLATORE COME SOSTITUTO DELLA PALESTRA

Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti


 

Sfatiamo questo mito!

La mancanza di tempo e la pubblicità sempre più accanita ci porta a credere che per tenersi in forma basti rimanere comodamente seduti sul divano di casa senza doversi sottoporre al minimo sforzo fisico.
È infatti opinione comune che l'impiego di un elettrostimolatore possa sostituirsi ad un allenamento in palestra riducendo quindi il lavoro e ottenendo i risultati sperati nel minor tempo possibile.
Per poter comprendere il funzionamento dell' elettrostimolatore occorre sapere come funziona la contrazione muscolare.
Per potersi accorciare il muscolo necessita di una appropriata corrente che, generata a livello del SNC (sistema nervoso centrale), attraversa le vie nervose motorie per giungere sino al motoneurone muscolare che è l’ultimo recettore del segnale elettrico nervoso.
A livello del muscolo, quindi localmente, si trova la placca motrice che trasforma il segnale elettrico in segnale chimico, ed è l’unico punto correttamente elettrostimolabile dall’esterno.
Un elettrostimolatore avrà lo scopo di trasmettere proprio alle placche motrici un segnale di corrente modulato in maniera tale che possa essere riconosciuto dalla placca fornendo un' elettrostimolazione superficiale, contravvenendo alle principali regole di adattamento fisiologico della muscolatura.
Da ciò si evince quindi che per apportare uno stimolo allenante al sistema muscolare è necessario l'intervento del sistema nervoso che produrrà in maniera profonda delle modificazioni durature nel tempo a differenza di quelle superficiali e momentanee prodotte dall' elettrostimolatore.
Inoltre il suo impiego non consente di sollecitare in modo sinergico la muscolatura, ma coinvolge esclusivamente i singoli distretti muscolari dove viene applicato l'elettrodo,sottoponendolo quindi a sessioni di elettrostimolazione tutt'altro che rilassanti poiché i tempi della seduta sono molto elevati oltre che a porre
un'altro grande limite al concetto di reclutamento delle catene muscolari.
Possiamo concludere quindi dicendo che gli elettrostimolatori sono utili se considerati come un' integrazione all'allenamento ma non come dei sostituti.
Sono infine di possibile utilizzo su chi abbia subito infortuni, quindi nel processo di post riabilitazione per accelerare i tempi di recupero, ma devono comunque considerarsi un metodo integrativo.