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martedì 27 ottobre 2015

L'UVA: MIRACOLO DELLA NATURA

Rubrica: Alimentazione e sport
Athlon Blog



Si dice che la lista delle proprietà medicamentose ascritte all'uva sia tanto lunga quante sono le sue varietà.
In effetti, proprio per la peculiare composizione nutrizionale e chimica, l'uva viene sfruttata nel settore alimentare, fitoterapico e cosmetico.
Gli Egizi la coltivavano già 6000 anni fa: è la vite che insieme all’ulivo è la pianta che rappresenta al meglio la nostra tradizione mediterranea.
Se gran parte della sua popolarità è dovuta al vino che ne deriva non dobbiamo però sottovalutare le sue eccezionali proprietà nutrizionali.

Analisi nutrizionale

100 grammi d'uva fresca apportano all'incirca 61 Kcal: l'acqua ne costituisce una quantità abbondante (80,3% ca.); i carboidrati (soprattutto fruttosio e glucosio) sono stimati attorno al 15,6%; le fibre ammontano all'1,5%; le proteine allo 0,5% ed i grassi, pochissimi, costituiscono solamente lo 0,1%.
Come intuibile dalla cospicua quantità di zuccheri, il consumo d'uva è sconsigliato ai diabetici.
L'uva è ricca in sali minerali, in particolare potassio (192 mg/100g). Presenti, seppur in quantità meno importanti, anche manganese, rame, fosforo e ferro.
Tra le vitamine dell'uva non possono mancare la C (6 mg %), la B1, la B2, PP ed A.


Proprietà dell'uva

Per dare un'immediata idea circa l'importanza fitoterapica dell'uva, basta paragonare ogni suo acino ed ogni sua foglia ad una mini-farmacia!
L'uva, infatti, è dissetante e purificante e nel contempo nutriente, energetica e miniera di virtù terapeutiche. Come abbiamo visto, per il cospicuo apporto zuccherino, l'uva viene sconsigliata ai diabetici.
Inoltre il consumo d'uva non è adatto ai bambini, specialmente al di sotto del quarto anno d'età, a causa dell'elevato contenuto in cellulosa (buccia), responsabile di una possibile digestione difficoltosa.
In generale, l'uva trova impiego soprattutto nelle manifestazioni cliniche e funzionali del sistema venoso (emorroidi, fragilità capillare ed insufficienza venosa degli arti inferiori), nel trattamento della flebite, e come rimedio naturale alle emorragie (per le proprietà astringenti) e ai disturbi legati alla menopausa (specie in sinergia con altre droghe vasculotrope).
La linfa fresca, opportunamente diluita, funge da collirio ed è utilizzata anche per trattare porri e verruche.
Gli antocianosidi esercitano attività angioprotettrici: diminuiscono la permeabilità dei capillari e ne aumentano la resistenza.
Le procianidine esercitano un effetto antimutageno (correlato all'attività antiossidante), utile per prevenire l'invecchiamento cutaneo e le patologie a carattere cronico- degenerativo.
In analogo modo le procianidine esercitano una blanda inibizione enzimatica, favoriscono il corretto funzionamento del sistema periferico vascolare e, da ultimo, vantano buone potenzialità migliorative a livello oftalmico.
L'olio di vinaccioli è ricco in acidi grassi polinsaturi e di conseguenza, esercita un' azione lassativa (lubrificante) ed ipocolesterolemizzante.
Surrogato dell'olio di mandorle dolci, per uso esterno espleta proprietà per lo più emollienti; l'olio di vinaccioli, associato agli antocianosidi delle foglie concorre all'azione vasoprotettrice, donando elasticità alla pelle (capacità di stabilizzare elastina e collagene).
Le proantocianidine sono contenute soprattutto nei semi dell'uva purpurea: queste esercitano proprietà fortemente antiossidanti, perciò utili come coadiuvante delle terapie chemio nei malati di cancro (in particolare nell' attenuazione degli effetti collaterali).
Il resveratrolo è un composto stilbenico riscontrato in particolare nelle radici di vite. Questa sostanza è utile nella prevenzione dalle malattie cardiovascolari, poiché migliora la fluidità del sangue, diminuendo pertanto il rischio di eventuale aggregazione piastrinica.
Inoltre, il resveratrolo dell'uva esercita proprietà antinfiammatorie ed ipocolesterolemizzanti.
I polifenoli contribuiscono a mantenere elastica la pelle, contrastando la degradazione di collagene ed elastina e inoltre favoriscono l'inibizione dell'ossidazione delle LDL.
I sali minerali contenuti nell'uva sono utili per la formazione dell'emoglobina, per stimolare la secrezione della bile e per favorire la digestione; inoltre, i sali minerali fungono da diuretico (potassio) e rimineralizzante.
Le vitamine espletano proprietà antiossidanti e vitaminizzanti.


LA RICETTA DELLO CHEF
Torta della vendemmia

La torta della vendemmia è  una torta d'uva costituita da una morbida pasta con dentro molti acini di uva.
Questa torta è piuttosto leggera ed è quindi adatta per i bambini a colazione o per delle dolci merende ma anche per il pranzo fuori casa di grandi e piccini.


Ingredienti:

2 uova
135 gr di zucchero
60 gr di burro
6 cl. di olio d’oliva extra vergine dal gusto molto delicato
8 cl. di latte intero
200 gr di farina
300 gr. (peso netto) di uva con acini piccoli
la buccia grattugiata di un limone e di un arancio (da agricoltura biologica)
1 bustina di lievito in polvere per dolci
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
burro e farina per la teglia
zucchero a velo q.b.


Preparazione:

Preriscaldate il forno a 175 gradi.
Imburrate e infarinate una teglia a cerniera apribile di 23 cm. di diametro e mettetela da parte.
Sbattete le uova e lo zucchero con uno sbattitore elettrico fino a che diventeranno un composto biancastro e soffice (circa 3 minuti).
Unitevi il burro morbido a pezzetti, il latte e l’olio d'oliva e sbattete fino a che tutto sarà ben amalgamato.
Passate la farina al setaccio assieme al lievito, al sale e alla vanillina.
Unitevi le bucce grattugiate degli agrumi e mescolate in modo che si infarinino.
Aggiungete il miscuglio farinoso al composto di uva un cucchiaio alla volta, mescolando con un cucchiaio di legno e poi sbattete ancora con il frullatore.
Lasciate riposare l’impasto per una decina di minuti per permettere alla farina di assorbire il liquido.
Unite ¾ degli acini d’uva all'impasto e poi versatelo nella teglia pronta.
Infornate e cuocete per 15 minuti, togliete dal forno e distribuite sopra l'uva rimasta.
Terminate di cuocere la torta per circa altri 40 minuti.
Togliete la torta dal forno, lasciatela riposare 10 minuti, poi passate un coltello lungo i bordi e aprite la cerniera della torta, ma non rimuovete il fondo.
Servite con spolverata di zucchero a velo, a temperatura ambiente.


A cura di Federico Oteri
Biologo - Nutrizionista


lunedì 20 luglio 2015

VITAMINE E SALI MINERALI IN TAVOLA CON L'INSALATA DI RISO


Rubrica: Alimentazione e sport
Athlon Blog





E' il piatto unico che regna sulle tavole estive degli italiani, protagonista di pic nic e pasti sotto l'ombrellone: l'insalata di riso piace perché permette a chiunque di dare un pizzico di personalità alla ricetta, purché non si esageri con il desiderio di arricchirla con ingredienti troppo grassi.
Quella "classica" è un piatto equilibrato, è una buona fonte di carboidrati, di proteine, di grassi, di fibre, di micronutrienti e vitamine, ma è anche abbastanza calorico, una porzione fornisce 570-600 calorie.
Per un'insalata di riso salutare è meglio non esagerare con le quantità di formaggi, come l'emmental, la  feta o  le mozzarelline, e con le proteine animali.
Nella versione ancora più light si può sostituire il prosciutto cotto con il pollo o con il pesce (tonno, sgombro o gamberetti) facendo così anche il pieno anche di omega-3.
Nessun limite, invece, a verdure e legumi che rappresentano il punto forte del piatto, fornendo in una sola porzione un surplus di vitamine e sali minerali indispensabili per il buon funzionamento dell'organismo.
Il riso, infine, è ricco di amido, che aumenta il senso di sazietà dopo aver consumato il piatto, e di triptofano, un precursore della serotonina, il noto "ormone del benessere". 
Se non si soffre di celiachia o sensibilità al glutine, può essere sostituito nella preparazione anche con farro, orzo, kamut e cerali integrali. Oppure si può provare a preparare l'insalata con altre varietà di riso, come quello rosso, un ottimo alleato contro il colesterolo.


LA RICETTA DELLO CHEF

Insalata di riso light

L’insalata di riso è una ricetta invariabilmente associata alla bella stagione. 
Vi proponiamo una versione vegetariana e leggerissima di questo ottimo piatto con tante verdure saporite e colorate, e per dare un tocco di freschezza in più, può essere servita all’ interno di grossi pomodori.


Ingredienti:

250 gr riso
1 zucchina
2 peperoni
200 gr asparagi
50 gr pomodori secchi
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
succo di mezzo limone
6 pomodori grossi

Preparazione:

Svuotate i pomodori, salate la parte interna e metteteli a scolare a testa in giù su una gratella per 30 minuti. Tagliate la polpa a pezzettini (togliendo i semi) e mettetela da parte.
Tagliate la zucchina in fette sottili, circa 2-3 mm, e grigliatele da entrambi i lati.
Lasciatele raffreddare un poco, quindi tagliatele a striscioline o a pezzettini e mettetele da parte.
Arrostite i peperoni su una griglia fino a quando tutti i lati non saranno anneriti, quindi spellateli e metteteli da parte. 
Lasciateli raffreddare un poco, quindi tagliateli a striscioline o a pezzettini e metteteli da parte.
Bollite gli asparagi fino a che non saranno teneri, scolateli e metteteli da parte. 
Lasciateli raffreddare un poco, quindi tagliateli a pezzettini e metteteli da parte.
Bollite il riso in abbondante acqua salata, scolatelo e riponetelo in una ciotola capiente.
Unite poi le zucchine, i peperoni e gli asparagi. 
Unite anche la polpa di pomodoro a pezzetti. 
Condite con olio e succo di limone, aggiungete pepe nero e sale a piacere.
Riempite i pomodori con l’insalata di riso e lasciate rinfrescare in frigorifero prima di servire.



A cura di Federico Oteri
Biologo - Nutrizionista

domenica 1 febbraio 2015

LA MELA

    
Rubrica: Alimentazione e sport


La mela è uno degli alimenti più diffusi al mondo, sia oggigiorno che nel passato!
Si hanno tracce che fosse consumata già ai tempi del Neolitico, anche se la sua cultura era nota ai Greci e agli Italici nelle prime fasi del loro sviluppo sociale, almeno a partire dall' 800 a.C.
Nel passato intere comunità facevano un uso totale della mela: essiccata, cotta, affettata, la mela veniva consumata tutto l'anno e non come "golosità" ma proprio come cibo!
La mela è un frutto che viene inserito, generalmente, in tutte le diete.
E' ricca di antiossidanti quali la vitamina A, la vitamina B e la vitamina C.
A livello nutrizionale non esistono differenze tra le varie tipologie (delizie rosse, gialle, renette, Morgan).
Il loro contenuto calorico è molto ridotto, 52 - 70 Kcal/100g.
Alla mela è riconosciuto un ottimo potere diuretico ed è particolarmente indicata nei casi di disturbi intestinali ( diarrea, stitichezza, meteorismo) in quanto è caratterizzata da un alto contenuto di pectine che, con un adeguato introito idrico, possono garantire un migliore riassorbimento ed una più regolare defecazione.
Inoltre le pectine, appartenendo alle fibre, riducono l'assorbimento del colesterolo e conferiscono un senso di sazietà.




LA RICETTA DELLO CHEF
Torta light con mele e cannella


Ingredienti:

190 gr di farina 00
150gr di zucchero di canna
80 gr di olio di semi di mais
200 gr di latte parzialmente scremato
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
succo di mezzo limone
1 mela e mezza
cannella in polvere


Preparazione:


Prendete una mela e tagliatela a fettine sottili. Mettete le fettine in una ciotola con il succo di mezzo limone e una spolverata di zucchero di canna. Prendete poi mezza mela e tagliatela a dadini piccoli e sottili.
Aggiungere le 3 uova nella planetaria e successivamente lo zucchero di canna e montate fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso.
Aggiungete l'olio ed il succo di limone che avevate messo nelle mele per insaporirle e continuate a lavorare per qualche minuto.
Nel frattempo aggiungete mezzo cucchiaino di cannella in polvere nel latte a temperatura ambiente e poi versate nel composto che state lavorando la farina e il latte alternando un pò alla volta l'uno e l'altro.
Infine aggiungete il lievito e la vanillina (setacciate) e mescolate ancora. Una volta ottenuto un composto omogeneo prendete la mela tagliata precedentemente a dadini e amalgamatela al composto. Versate il tutto in una tortiera foderata con la carta da forno.
Prenderte la mela tagliata a fettine e disponete le fettine intorno alla torta. Cospargete la superficie con un pò di zucchero di canna e fate cuocere in forno preriscaldato per circa 40 - 45 minuti.
Servite fredda con una spolverata di zucchero a velo!







A cura di Federico Oteri
Biologo Nutrizionista