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lunedì 2 gennaio 2017

DALL’ORIGINE DEL METODO….AL POWER PILATES

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti




La realizzazione ed il mantenimento di un corpo sviluppato uniformemente con una armonia mentale in grado di svolgere quotidianamente i molti e vari compiti con naturalezza, facilità e con piacere
Questa frase potrebbe riassumere il vero principio della ginnastica Pilates, un metodo di lavoro ideato da “Joseph Ubertus Pilates, un tempo un bambino gracile e malaticcio che soffriva di asma, rachitismo e febbre reumatica. Nato in Germania nel 1883, il suo nome iniziale era “Pilatu”, di origine Greca, ma fu cambiato in Pilates.
Dopo anni di lavoro come insegnante e maestro di difesa personale, Pilates viene rinchiuso nei campi di concentramento dove continua la sua attività di educatore motorio aiutando e ripristinando le disastrose condizioni di salute dei prigionieri.
Influenzato dal mondo della danza ed in generale dalla ginnastica a corpo libero, dopo gli incontri con illustri ballerini e insegnanti del primo Novecento, crea il suo sistema di esercizi che più tardi chiamerà “Contrology”.
Contrology” è il risultato di anni di esperimenti su se stesso e sui suoi allievi e rappresenta, come lui stesso dice, un sistema completo di cultura fisica presentato nella forma di un’arte e una scienza nuove che, se adottato universalmente e insegnato in tutti gli istituti educativi, non solo tenderà in gran parte ad eliminare l’inutile sofferenza umana, ma tenderà a ridurre la necessità di più ospedali, sanatori, case per disabili, ospizi, riformatori e prigioni.
Il metodo Pilates negli anni cresce, soprattutto dopo la morte del suo ideatore e, in poco tempo, fa il giro del mondo . Riscoperto nella metà degli anni Venti, si diffonde dapprima in Germania, suo paese di origine, e successivamente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, sino a diventare negli anni Novanta una disciplina famosa e praticata in tutto il mondo, anche in Italia.
Oggi nelle classi fitness il metodo “Pilates Matwork”, il classico lavoro a terra (da mat=tappetino) conosce una rivoluzione, grazie anche alla nascita di scuole di formazione ed enti di promozione sportiva: Il POWER PILATES. Una tipologia di allenamento che si basa sui principi fondamentali del metodo dove viene evidenziata la sua componente Power, con esercizi di forza e di tenuta isometrica a carico dei più importanti distretti muscolari.
Il Power Pilates rafforza gli addominali, conferisce pieno controllo del corpo, regala flessibilità e coordinazione della colonna vertebrale e degli arti e aiuta a mantenere l’equilibrio tra psiche e corpo. Ogni esercizio è guidato da una corretta tecnica di respirazione che rende armonica e fluida l’intera sequenza di lavoro.
Uno degli obiettivi principali del Power Pilates è proprio la tonificazione di tutti i muscoli che confluiscono nel tronco: zona lombare, glutei, adduttori e addome. Gli esercizi si eseguono prevalentemente a corpo libero o con dei piccoli attrezzi, quali magic circle, banda elastica o soft ball.

Gli esercizi Pilates contribuiscono alla correzione di atteggiamenti posturali sbagliati, permettendo una migliore mobilità e stabilità della colonna vertebrale. Per questo motivo infatti il pilates è consigliato ed indicato per persone che soffrono di dolori alla schiena dovuti a problemi osteoarticolari o a posture scorrette. Il Power Pilates è adatto a tutte le persone con qualunque livello di fitness, tutti possono trarne benefici e vantaggi imparando a stare bene con se stessi e con il proprio corpo.
...Correttamente eseguiti e assimilati a livello inconscio, questi esercizi doneranno grazia ed equilibrio a tutte le attività quotidiane....
...Un corpo vigoroso ed una mente sana vi consentiranno di avere un'enorme riserva di energia per gli sports, il tempo libero e le situazioni di emergenza...

Joseph H. Pilates in Return to Life

A cura di Giulia Pagliaccia
Laureata in Scienze Motorie a Sportive
Personal Trainer
Terapista in ginnastica correttiva e posturale

martedì 20 dicembre 2016

I personal Health salute all'Athlon

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti

Oggi più che mai ha preso piede, all'interno delle palestre e dei centri sportivi, la figura del Personal Trainer e sono sempre di più le persone che decidono di farsi seguire individualmente ed in maniera costante durante il proprio percorso di allenamento.
Fino a pochi anni fa, il Personal Trainer veniva visto quasi come un elemento alla portata esclusiva di atleti di alto livello o personaggi dello spettacolo. Oggi però le cose stanno cambiando e questa figura, non solo nell'immaginario, ma anche nel concreto, é divenuta accessibile e fruibile a tutti, soprattutto a quel pubblico che si affaccia all'attività fisica per la prima volta oppure che presenta delle patologie osteoarticolari di una certa rilevanza e quindi attribuisce allo sport una finalità prettamente di natura salutistica.
Ad oggi la comunità scientifica ha ormai espresso in maniera chiara e ripetuta quanto un corretto programma di attività fisica possa produrre benefici enormi sulla salute, in soggetti sani e, soprattutto, in soggetti patologici. L'esercizio fisico non ha più solamente funzione di divertimento e socializzazione ma é, a tutti gli effetti, un vero e proprio farmaco che, se dosato correttamente, può fare la differenza e migliorare notevolmente la vita delle persone.
Noi dell'Athlon, convinti del potere del movimento, abbiamo proprio questo obiettivo: offrire un servizio di altissimo livello di Personal Trainer a 360°, finalizzato, non solamente alla performance o all'aspetto estetico, ma, soprattutto, alla salute e alla prevenzione.
Grazie ai nostri canali, Postural, Metabolic, Cardio e Functional Reeducation, l'Athlon promuove l'esercizio fisico come arma per il recupero della funzionalità motoria nel quotidiano.
E tutto ciò mettendo a disposizione dei propri iscritti figure professionali altamente qualificate che, tramite evidenze scientifiche e collaborando direttamente con figure sanitarie di primo livello di Villa Valeria (Fisioterapisti, Osteopati, Nutrizionisti, Ortopedici, Cardiologi, etc.), lavorano per permettere a chiunque di ritrovare la piena funzionalità del movimento e raggiungere concretamente il concetto del wellness, una condizione di benessere non solo fisico ma soprattutto psicologico.
Come quando andiamo da un medico, un architetto o un avvocato, vogliamo il migliore, anche in ambito sportivo facciamo la stessa scelta e decidiamo di affidarci a professionisti veri, laureati e con anni di esperienza sul campo, non a trainer improvvisati.
Scegli Health salute se vuoi davvero il meglio per te!

A cura di Simone Quadrani

Personal Trainer

martedì 6 dicembre 2016

SENTIRSI IN FORMA…… Una passione da vivere all’Athlon

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti




Caterina è indecisa, ha avuto una giornata impegnativa, una lunga e noiosa riunione di lavoro, la corsa per riprendere la bimba a scuola, la spesa….sempre in affanno!
Anche Michele è dubbioso, tutto il giorno davanti al pc a scrivere codici, stringhe di caratteri per molti senza senso.
La giornata di Giulia invece è stata tranquilla, da quando è in pensione ha deciso di affrontare tutto con calma, senza stress. Tuttavia, tra una cosa e l’altra, il tempo è volato e ora vorrebbe sedersi sul divano, con la sua copertina, e guardare alla tv quel programma un po’ sciocco ma che la fa divertire……
Tutti e tre però si decidono: fanno la borsa e vanno in palestra. Chi per nuotare, chi per fare una delle tante lezioni, chi per fare un po’ di pesi e una corsetta sul tapis roulant.
Caterina nuota, le piace sentire l’acqua sulla pelle, le piace dover obbedire al ritmo del respiro, della bracciata. In acqua si sente agile, leggera. È come se il galleggiamento del corpo si estendesse anche alla mente, il suo cervello comincia ad emettere onde Alfa, onde cerebrali associate alle fasi di calma e serenità e quando esce si sente rinata, tonica e distesa, le tensioni della giornata sono dimenticate ed è pronta a trascorrere con gioia la serata in famiglia.
Michele se n'è andato in sala pesi, si è confrontato con Valerio sul suo programma di allenamento ed insieme hanno deciso di alzare un pochino l’asticella. I suoi muscoli rispondono bene e quel fastidio alla bassa schiena è passato, gli esercizi di Core Stability sono stati efficaci. Lentamente il suo corpo si sta rimodellando, i muscoli si evidenziano sotto la pelle, la sua postura è migliorata, riesce ad essere persino un po’ più attento all’alimentazione e soprattutto, la mattina, quando (quasi sempre) insegue l’autobus, riesce a rincorrerlo senza avere le visioni.
Giulia ha scelto Power Pilates, ha faticato, soffiato e sbuffato, flettendo ed estendendo il suo corpo fino al limite, i suoi muscoli si sono tesi in posture apparentemente impossibili, eppure ora, dopo la doccia, si sente forte. Anche la sua volontà è più forte, ha tenuto testa a tutte le ragazze più giovani che facevano lezione, ed esce dallo spogliatoio con portamento regale.
A chi di noi non è capitato di trovarsi nella situazione di uno dei nostri amici? Chi, dopo una giornata di lavoro, non ha pensato di essere troppo stanco per andare in palestra? Eppure, quando non abbiamo ceduto e siamo andati, alla fine, dopo l’allenamento, siamo usciti rigenerati.
È ormai arcinoto che l’esercizio fisico, associato ad una corretta alimentazione, siano, per così dire, la “medicina preventiva”.
Una moderata ma regolare attività fisica aiuta l’organismo a svolgere le funzioni vitali, rinforza il nostro corpo, il nostro sistema immunitario e ci aiuta nella gestione degli impulsi primari. Insomma, ci fa funzionare meglio.
Come vedete, i benefici sono innumerevoli e gli svantaggi, tolta un po’ di fatica, nessuno.
Perciò smettete di leggere, fate la borsa e venite ad allenarvi!


A cura di Donato Quaglia
Trainer

mercoledì 20 luglio 2016

A PRANZO CON IL GELATO

Rubrica: Alimentazione e Sport

Athlon Blog


Secondo una recente ricerca dell’Istituto del gelato italiano, per 3 italiani su 100 il gelato sostituisce il pranzo. E il fenomeno si sta diffondendo sempre più con punte significative d’estate. Il motivo? È uno snack veloce e fresco, che si può gustare passeggiando, ed è, allo stesso tempo, nutriente ma leggero.
Si assapora tutto l’anno, ma d’estate viene consumato dal 94% delle persone. Ecco, allora, la domanda: pranzare con un gelato è anche sano? Un gelato al latte è ricco di nutrienti importanti e può eventualmente essere consumato come sostituto di un pasto (una macedonia con frutta e 5 palline di gelato più due cialde = 400 calorie), ma non è sufficiente a garantire una dieta equilibrata. A fine giornata i conti devono tornare: proteine, carboidrati, frutta e verdura devono, comunque, essere consumati a cena. Ma c’è anche chi lo gusta a merenda o, addirittura, a colazione.
Il gelato è un alimento altamente digeribile che, però, ha un indice di sazietà piuttosto basso e, dunque, il suo consumo deve essere attentamente valutato. I suoi principali ingredienti sono latte, uova e zucchero, con i quali si produce la base, alla quale possono essere aggiunti altri ingredienti come cioccolato, panna, frutta secca (noci, nocciole, pistacchi, etc.). Il gelato alla frutta, invece, può essere prodotto anche senza latte e risultare, quindi, meno calorico.
Dati i suoi ingredienti, questo alimento è, dunque, fonte di proteine nobili, cioè ad elevato valore biologico, zuccheri come lattosio e saccarosio (che danno energia di pronto utilizzo), grassi, sali minerali come calcio e fosforo e anche vitamine A, B1 e B2.
Durante l’estate può essere forte la tentazione di sostituirlo ad un pasto normale, ma deve rimanere pur sempre una eccezione e, nel caso si decida di cedere a questo desiderio, si consiglia di optare per una coppa di gelato alla frutta o al fior di latte accompagnati da frutta fresca di stagione. È fondamentale che la cena, poi, sia equilibrata e leggera: per esempio, una abbondante porzione di verdura fresca di stagione condita con poco olio di oliva a crudo, una porzione di carne bianca o pesce alla piastra ed un panino integrale.

Quando consumare il gelato?
La brioche con il gelato a colazione è un'usanza tipica siciliana che non ha trovato seguaci in altre regioni. Ma non si tratta sicuramente di una sana abitudine alimentare. Meglio, piuttosto, consumare il gelato come merenda nel pomeriggio o, se si desidera mangiarlo dopo cena, optare per un sorbetto alla frutta, sicuramente più leggero perché privo di grassi.

È vero che il gelato “non pesa” sulla bilancia?
NO: si tratta di un alimento nutrizionalmente completo, che gratifica perché molto gustoso, ma è indubbiamente una importante fonte calorica. 100 grammi di gelato forniscono dalle 170 alle 300 calorie a seconda del gelato prescelto. Un gusto fragola, per esempio, si aggira sulle 170 calorie, mentre un fior di latte sulle 230.

Gelato artigianale o confezionato?
Le differenze tra i due riguardano sia i metodi di produzione sia la qualità degli ingredienti usati.
In teoria, un gelataio artigianale serio dovrebbe utilizzare solo prodotti freschi di alta qualità, ma non è poi così raro trovare anche prodotti artigianali di bassa qualità, perché nulla vieta all’artigiano di usare basi liofilizzate alle quali aggiungere poi acqua o latte. Il gelato industriale, invece, viene prodotto utilizzando latte in polvere, oli vegetali, additivi come emulsionanti, stabilizzanti e conservanti, o coloranti.
Il gelato artigianale viene prodotto incorporando lentamente una quantità di aria tra il 30% ed il 50% , che per il gelato industriale arriva fino al 100-130%. Per l’igiene non ci sono dubbi, le garanzie maggiori, grazie ai sistemi produttivi e ai sistemi di controllo standardizzati, le offrono i prodotti industriali confezionati.
Consumare un gelato al posto del pranzo, quindi, è uno sfizio che possiamo toglierci occasionalmente (una volta alla settimana) e, se dobbiamo ‘peccare’, facciamolo optando per il meglio: scegliamo un buon gelato artigianale, prodotto da un gelataio di fiducia che espone le etichette degli ingredienti che usa per produrre il suo gelato”.



A cura di Federico Oteri
Biologo - Nutrizionista

giovedì 31 marzo 2016

L’IMPORTANZA DELLE FIBRE NELL’ALIMENTAZIONE: DOVE SI TROVANO E QUALI MALATTIE PREVENGONO

Rubrica: Alimentazione e Sport
Athlon Blog






Si parla spesso dell’importanza delle fibre nell’alimentazione, di come siano salutari e degli effetti preventivi su diverse patologie, ma a volte si omette di definire cosa siano e in quali alimenti si trovino. 

Intanto, una precisazione importantissima, le fibre alimentari non sono sostanze assimilabili dal nostro organismo: esse semplicemente si limitano a “transitare” nel nostro stomaco e nel nostro intestino durante il processo digestivo. Ma allora, perché sono così utili, se non servono “tecnicamente” a nutrirci?
Le fibre non sono altro che carboidrati complessi – per questo contenuti nei cereali integrali, ad esempio, ma non in quelli raffinati – sostanzialmente costituite da catene di zuccheri semplici che però i nostri succhi gastrici non sono in grado di scindere, e quindi, in buona sostanza, arrivano “intatte” nell’intestino. Durante il passaggio nel nostro apparato digerente, esse svolgono diverse funzioni estremamente utili alla nostra salute.
Intanto, gonfiandosi, fanno massa nello stomaco riducendo il senso di fame e aumentando il tempo in cui ci sentiamo sazi (cosa che aiuta a combattere sovrappeso e obesità) e, contemporaneamente, abbassano l'indice glicemico dei cibi che mangiamo, diminuendo quindi i livelli di zucchero e di insulina nel nostro sangue, con evidente effetto anti-diabete. Una volta giunte nell’intestino, sono in grado di aumentare la produzione di flora batterica “buona” e stimolare la muscolatura intestinale combattendo, quindi, la stitichezza. Ma assumendo una dose quotidiana di fibre pari a circa 30 g, possiamo metterci al riparo da molte patologie, come quelle cardiocircolatorie, e tumori, come quello al colon-retto che è tra i più diffusi nel mondo industrializzato. 
Per essere certi di consumare sufficienti fibre, dobbiamo fare attenzione che nella nostra dieta non manchino mai frutta e verdure fresche e di stagione, cereali integrali, meglio se biologici, legumi e frutta secca, tra cui le ottime noci.

Ricetta: Dolce integrale con crusca e frutta secca ,ricetta senza burro

Ingredienti per 10 porzioni:
  • 140 g di crusca
  • 60 g di farina 0
  • 50 g di mandorle
  • un vasetto di yogurt magro
  • 60 g di olio di girasole (in alternativa di mais)
  • 200 g di zucchero grezzo di canna
  • 3 uova
  • 200 g di banane(peso netto)
  • un pizzico di sale
  • una bustina di lievito per dolci
Preparazione:
  1. Tritate le mandorle nel robot o nel Bimby e mettete da parte
  2. In una ciotola sbattete le uova assieme allo zucchero con una frusta in modo che diventino spumose
  3. Aggiungete lo yogurt e l'olio e mescolate bene, setacciate le farine e aggiungete all'impasto . Lavorate bene con un cucchiaio di legno e, per ultimo,  aggiungete il lievito e il pizzico di sale e date una mescolata in modo che il composto diventi liscio e senza grumi
  4. Versate l'impasto in una teglia non molto grande foderata con carta forno, tagliate a fettine le banane e disponetele a piacere sopra l'impasto
  5. Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti

A cura di Federico Oteri
Biologo - Nutrizionista

martedì 15 marzo 2016

5 MOTIVI PER CUI NON ALLENARSI CON UN ESPERTO FITNESS PUO' ESSERE DANNOSO

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti



Se devi arredare la tua nuova casa, cerchi il miglior architetto!
Se hai bisogno di una consulenza medica, cerchi un medico specializzato!
E se devi fare attività fisica?
Nonostante sappiamo quanto sia importante fare attività fisica, viviamo in un mondo dove la sedentarietà è una delle cause primarie di sindromi metaboliche, obesità, diabete, ipertensione e alterazioni posturali.
Quindi dobbiamo “muoverci”   e dobbiamo farlo nel modo giusto, facendoci consigliare e seguire dalle persone giuste.
Che sia sul campo di gioco, al parco, in piscina o nelle sale fitness dobbiamo far in modo che il nostro istruttore sia uno specialista del movimento, qualificato e competente.
Perché?
Andiamo ad analizzare solamente 5 tra gli innumerevoli motivi per cui non allenarsi con un esperto fitness può essere dannoso:

1-Il Trainer non esperto probabilmente non avrà seguito un percorso formativo coerente con il tipo di lavoro che sta svolgendo e magari ti “allena” per “sentito dire”, quindi non sarà a conoscenza della metodologia dell’allenamento e della fisiologia dell’esercizio fisico, nozioni fondamentali per poter seguire un cliente come personal o una sala corsi. 

2-Il trainer non esperto, non saprà prescriverti il giusto carico di lavoro, quindi potresti trovarti di fronte a due situazioni: un allenamento troppo pesante che potrà portarti (soprattutto se ripetuto) a sovraccarichi muscolo-scheletrici, oppure la situazione potrebbe essere opposta, il carico di lavoro non è allenante e quindi il tuo corpo non ha ricevuto quegli stimoli che nel tempo dovrebbero portarti verso un miglioramento funzionale ed un aumento della prestazione.

3-Il trainer non esperto non riuscirà a spiegarti quello che stai facendo e il motivo per cui lo stai facendo, per questo motivo il lavoro risulterà essere superficiale e poco soddisfacente. Nel lavoro “one to one” o nella sala corsi, il trainer deve spiegare il lavoro, dando riferimenti particolari se necessari, adattando la lezione o l’allenamento a casi specifici o che richiedono più attenzione, soprattutto se si tratta di persone che hanno subito traumi o che hanno problemi più o meno gravi e di qualunque natura. Il trainer deve avere le conoscenze per seguire tutte le persone, perchè tutti hanno il diritto di stare bene e di poter stare meglio.

4- Il trainer non esperto non saprà consigliarti l’attività giusta per te, non saprà indirizzarti verso un percorso logico in grado di soddisfare le tue esigenze, non saprà periodizzare il tuo allenamento. 
E sai cos’è a rischio? La tua salute.

5- L’esercizio fisico è un potentissimo farmaco che può portare a moltissimi benefici, per essere tale deve essere prescritto da uno specialista del settore che conosce le dosi, le quantità, le scadenze e anche le controindicazioni. 
E’ più facile di come pensi: per allenarti bene e stare meglio,devi scegliere il meglio.





A cura di Giulia Pagliaccia
Laureata in Scienze Motorie a Sportive.
Personal Trainer.
Terapista in ginnastica correttiva e posturale.


lunedì 7 marzo 2016

LA ZUCCA: BUONA E RICCA DI PROPRIETA'

Rubrica: Alimentazione e Sport
La Zucca

La zucca, caratterizzata da una polpa pastosa e solida con un gusto particolarmente dolciastro, è un ortaggio dalle molteplici proprietà.

Composizione Chimica della Zucca
Contiene il 91,4% di acqua, lo 0,5% di fibre alimentari, l’1,4% di zuccheri, l’1,1% di proteine, lo 0,8% di ceneri e lo 0,24% di grassi.
Le vitaminevitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C, la vitamina E e le vitamine K e J.
minerali: calcio, sodio, potassiofosfororamemagnesio, ferro, selenio, manganese e zinco.
Aminoacidi: l’arginina, la tirosina, cistina, glicina, metionina, leucina isoleucina, istidina, serina, valina, treonina, prolina, alanina, fenilalanina, triptofano, l’acido aspartico e l’acido glutammico.
La zucca contiene anche una buona percentuale di beta-carotene, una sostanza molto importante per la nostra salute in quanto dal suo metabolismo si produce la vitamina A.

Proprietà e Benefici della Zucca
  • Stitichezza: oltre ad essere povera di calorie è molto ricca di acqua, fibre, minerali e vitamine, la fibra favorisce l’espulsione delle feci, questa caratteristica la rende un pasto ideale per chi ha problemi di stitichezza.
  • Fa bene al cuore: le fibre, presenti in quantità abbondanti in questo ortaggio, sono un valido aiuto per proteggere il cuore. Uno studio condotto all’Harvard University ha dimostrato che coloro che hanno una dieta ricca di fibre hanno il 40% in meno di probabilità di avere problemi cardiaci.
  • Fa bene agli occhi: la buona presenza di carotenoidi è importante per la salute dei nostri occhi, l’assunzione di questi composti aiuta a prevenire patologie come la degenerazione maculare e la cataratta. Consumare zucca è un buon metodo per contrastare l’effetto dei radicali liberi sulla retina.
  • Radicali liberi: il betacarotene presente nella zucca ha proprietà preventive nei confronti dell’insorgere di diverse patologie. Da non sottovalutare i benefici che derivano dalle proprietà antiossidanti del betacarotene: contrasta i radicali liberi, sostanze altamente pericolose per il nostro organismo, e rappresenta quindi un ottimo alleato nel rallentare l’invecchiamento delle cellule del corpo umano.
  • Diabete: in base ad uno studio risalente al 2007, in Massachusetts, è stato dimostrato che la zucca possiede proprietà che contrastano il diabete.
  • Fa bene alla pelle: la polpa di zucca, per le sue proprietà lenitive, apporta benefici in caso di scottature ed infiammazioni della pelle. Grazie ad i suoi antiossidanti, mangiare regolarmente zucca aiuta anche prevenire le rughe.
I Semi di Zucca
semi di zucca vengono normalmente impiegati a scopo alimentare ed il loro gusto, oltre che gradevole, apporta anche alcuni benefici all’organismo; al fine di trarre i massimi benefici dal loro utilizzo si consiglia di consumarli rigorosamente crudi.
Possiamo affermare che i principi attivi contenuti nei semi di zucca svolgono un’attività preventiva nei confronti di molti problemi legati all’apparato urinario, sia maschile che femminile.
Le proprietà dei semi di zucca sono principalmente riconducibili alla cucurbitina, uno dei suoi principi attivi più rilevanti che contrasta i disturbi della prostata; si è infatti notato che nelle popolazioni che fanno normalmente uso di semi di zucca, i problemi alla prostata hanno una incidenza molto bassa. L’uso dei semi di zucca può inoltre portare benefici nella prevenzione della cistite.

Conservazione
La zucca va conservata in un luogo fresco e, una volta privata della buccia, può restare in frigorifero per diversi giorni. Nel caso si intendesse congelarla è consigliabile tagliarla a cubetti e cuocerla, magari al vapore, e poi riporla nel congelatore.

Calorie Zucca
Ogni 100 gr. di polpa di zucca si hanno solamente 18 calorie.


Ricetta: Zuppa d’orzo e zucca

La zuppa d'orzo e zucca, ideale nelle giornate invernali, molto cremosa, gustosa e delicata allo stesso tempo. Una zuppa a base di orzo è molto salutare, l'orzo è un cereale ricco di proteine, sali minerali e fibre. Ho scelto di abbinare orzo e zucca perché volevo ottenere una zuppa cremosa e devo dire che il risultato è stato azzeccato in pieno. 
Ingredienti:

150 grammi di Orzo perlato
100 grammi di Zucca
150 grammi di Patate
1 cucchiaio da tavola di Concentrato di pomodoro
30 millilitri di Olio extravergine d'oliva (EVO)
50 grammi di Cipolle
1 presa di Sale
4 grammi di Prezzemolo
1 millilitro di Acqua

Preparazione:
  1. Tritate la cipolla e fatela rosolare con l'olio, aggiungete l'orzo e tostatelo, ma solo per pochi istanti.
  2. Aggiungete mezza patata a cubetti e mezza in un solo pezzo.
  3. Versate anche la zucca a cubetti, il concentrato, il sale e un po' di prezzemolo tritato.
  4. Versate l'acqua e portate a ebollizione, lasciate cuocere a fiamma dolce con il coperchio per 45 minuti circa.
  5. Tirate fuori dalla pentola il pezzo di patata, schiacciatelo con una forchetta e versatelo di nuovo nella pentola, per ottenere una zuppa più cremosa.
  6. Fate cuocere ancora per 5 minuti e servitela calda.

A cura di Federico Oteri
Biologo - Nutrizionista

martedì 5 gennaio 2016

“MANIGLIE DELL'AMORE”: COSA SONO E COSA SI PUÒ FARE PER ELIMINARLE

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti




Senz'ombra di dubbio la maggior parte della popolazione mondiale le ha!
Già, proprio così!
Stiamo parlando delle fastidiose maniglie dell'amore, quei cuscinetti di grasso che si localizzano prevalentemente sui fianchi negli uomini oppure dietro la schiena in zona reggiseno nelle donne, e che si fanno notare non appena si infila un paio di jeans stretti o un vestito leggermente più aderente del normale.
Le maniglie dell'amore sono quindi più tecnicamente degli accumuli di adipe che vengono circoscritti prevalentemente nelle zone superiori delle anche e dei reni e più precisamente dalla cresta iliaca superiore dell'anca fino alla spina iliaca antero-superiore.
Come abbiamo detto, è comune ad entrambi i sessi e a volte può creare imbarazzo e poca accettazione di se.
Se credete che le vostre maniglie abbiano raggiunto una consistenza ed un volume eccessivo, non vi resta che combatterle a muso duro e iniziare un serio allenamento per eliminarle.
Il problema infatti non è solamente estetico: l'eccesso di grasso addominale aumenta il rischio di malattie coronariche, insulino resistenza, diabete, dislipidemia, alcuni tipi di cancro ed ipertensione.
Per combattere le maniglie dell'amore in maniera concreta è quindi fondamentale un approccio multilaterale basato su: attività fisica aerobica, una dieta corretta e bilanciata, esercizi mirati e specifici.
Analizziamo quindi uno ad uno questi passi fondamentali e vediamo come procedere in ognuno dei tre step.

1. Attività fisica Aerobica: Per fare in modo che il vostro punto vita riacquisti la sua linea è necessario svolgere delle attività che abbiano come primo obiettivo quello di accelerare il metabolismo, come ad esempio camminare a passo veloce per almeno 30-40 minuti, cyclette, spinning, corsa, ellittica o aerobica: tutto quello che preferite, basta che siate regolari e costanti nel farlo. Alcuni sostengono che per ottenere risultati concreti, siano necessarie sessioni di un'ora dalle 3 alle 5 volte a settimana. Se proprio non è possibile, cercate comunque di associare al vostro allenamento sempre un pò di attività cardiovascolare, in modo da bruciare le riserve di grasso e ossigenare continuamente il corpo. Se trovate la corsa noiosa o cercate nuovi stimoli allenanti potete provare l'Interval Training, che alterna scatti di attività intensa ad un recupero più blando. In questo modo, dopo l'esercizio, il vostro corpo "imparerà" a bruciare lipidi e non zuccheri (la vera riserva energetica del nostro organismo), non solo durante la sessione allenante ma anche durante le ore successive sia riposo che durante il sonno.

2. Dieta corretta e bilanciata: Sappiamo che può suonare ridondante, ma la prima causa dell'adipe in eccesso è mangiare del cibo spazzatura o di qualità scadente. Alcuni esperti ritengono che il problema delle maniglie dell'amore dipenda per il 90% esclusivamente da una dieta scorretta ricca di grassi saturi e alimenti difficili da smaltire per il nostro organismo. Non si tratta quindi di fare grossi sacrifici, ma solo di evitare alcuni cibi e bevande che promuovono l'accumulo di grasso. Eliminate cibi troppo conditi, fritti e dolci: questi sono il miglior alleato per rallentare il metabolismo e aumentare di peso in breve tempo. Rinunciate alle bibite gassate: esse costituiscono un vero e proprio attentato alla nostra dieta. Queste bevande di solito contengono una quantità enorme di zuccheri e di conseguenza apportano al nostro organismo molte calorie, che poi non riusciamo a smaltire. Se abbiamo voglia di qualcosa di dissetante e rinfrescante, meglio rivolgere la nostra attenzione ai succhi di frutta senza zucchero, ai frullati oppure a della semplice acqua con un po’ di limone e qualche fogliolina di menta.
Limitate inoltre l'assunzione di carboidrati con alto Indice Glicemico come ad esempio pane, pizza, focacce e lieviti vari, e preferite alimenti ricchi di fibre come cereali e riso. I carboidrati infatti forniscono energia "veloce" al metabolismo, cioè vengono subito sintetizzati e forniscono calorie immediate al nostro organismo, che li utilizza come fonte calorica primaria invece di andare ad intaccare le riserve lipidiche.
Se li limitiamo, costringiamo l'organismo ad usare le sue riserve di grasso per avere energia e di conseguenza le smaltiremo!
Bevete inoltre almeno 2 litri di acqua al giorno: essa infatti è importantissima perché smuove i ristagni dei liquidi e agisce sul sistema linfatico, eliminando le tossine contenute nei lipidi del grasso. E mai tralasciare la frutta e la verdura: esse aiutano a depurare l'organismo e conferiscono il giusto apporto di fibre e zuccheri di cui il corpo ha bisogno.
Vi svelo per ultimo un piccolo segreto: studi scientifici che hanno dimostrato come l’abitudine di usare "piatti grandi" sia strettamente collegata allo sviluppo del sovrappeso. Questa è un’altra abitudine che dovremmo mettere da parte, perché più il piatto è grande, più tendiamo a riempirlo di cibo e quindi di conseguenza a mangiare di più. Quindi da oggi usate se possibile dei piatti più piccoli.

3. Allenamento specifico: come abbiamo detto in precedenza, per eliminare il problema abbiamo bisogno di un approccio multilaterale; esso ovviamente non può non comprendere anche un allenamento mirato per la zona del retto addominale. L'associazione di esercizi aerobici con altri mirati alla tonificazione muscolare è il modo migliore per innalzare il metabolismo e bruciare più calorie durante tutta la giornata.
Un programma di allenamento ideato per dire addio alle maniglie dell'amore dev'essere dunque programmato nel lungo periodo, in quanto le maniglie dell'amore non si eliminano in poco tempo e ci vorrà costanza e un pò di sforzo. Esercizi quali sit-up, crunch, crunch reverse ed altri saranno la vostra arma migliore per raggiungere l'obiettivo prefissato. Non tralasciate inoltre esercizi di rinforzo della parete addominale come la plank o il lavoro di torsione del busto, che andrà a coinvolgere a pieno sia la zona del retto che degli obliqui.

Una volta che finalmente le avrete eliminate ricordatevi i sacrifici che avete fatto per ottenere il tutto e non concedetevi il lusso di ricominciare con uno stile di vita sedentario e un'alimentazione sbagliata, perché quell'accumulo di grasso ci metterà pochissimo a tornare e voi avrete buttato via 4-6 mesi di lavoro duro, intenso, faticoso ma alla fine appagante.
Un ultimo consiglio: per raggiungere un obiettivo particolarmente caro serve costanza, impegno e determinazione. Le maniglie dell'amore sono un nemico subdolo, ma non invincibile. Se hai provato mille soluzioni e un addome cesellato sembra essere ormai soltanto un sogno, non ti arrendere!
Continua ad allenarti, mangia sano e segui i consigli di chi è più esperto, come un personal trainer o uno specialista in nutrizione.
Le maniglie dell'amore si possono sconfiggere, ma un grande risultato richiede sempre un grande impegno.



A cura di Alessandro Iommi
Laureato in Scienze Motorie e Sportive 
 Personal Trainer