lunedì 13 luglio 2015

FARE COLAZIONE SOLO CON IL CAFFE' AIUTA A PERDERE PESO

Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti




Una corretta alimentazione è la base della salute, ma non tutti noi sappiamo davvero come orientarci quando ci mettiamo a tavola, soprattutto quando si tratta di perdere peso.
Spesso accade che quando si tratta di dimagrire si pensa, anzi si è convinti di poter fare benissimo da soli e ci si affida ai luoghi comuni.
Ad esempio spesso si crede che fare colazione solo con il caffè aiuti a perdere peso.

Sfatiamo questo mito!

Al mattino il nostro corpo ha bisogno di forze e di energie per affrontare la giornata e il caffè, da solo ovviamente, non è in grado di garantircene a sufficienza.
Non fare colazione significa quindi andare incontro a carenze di zuccheri, e ne conseguono difficoltà di concentrazione e attacchi di fame improvvisa che ci indurranno a mangiare tutto quello che capita tra le mani, con il risultato però di essersi nutriti poco a colazione, ma di aver fatto, durante la mattinata, il pieno di calorie.
Il risultato è quindi che il peso non si perde, anzi si rischia di mettere su altri chili!
Ricordiamo che la colazione è il pasto più importante della giornata e che saltarlo o consumarlo in modo non salutare, non ci porterà nessun beneficio!

lunedì 6 luglio 2015

LA CERVICALE

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti




La cervicale è la parte superiore del rachide ed è composta da sette vertebre, le cosiddette vertebre cervicali.
Quando si accusa dolore in quel tratto, si parla di cervicalgia, che nel gergo comune  prende il nome di "dolore cervicale".
Dunque per dolore cervicale si intende quel dolore che parte dal collo e che può estendersi fino alle spalle e alle braccia.
Il dolore può svilupparsi per vari motivi, tra cui la sedentarietà, posture non corrette, colpi di freddo, artrosi cervicale, contratture muscolari, ernie cervicali e per altri motivi ancora che possono essere legati a stress e all'utilizzo di cuscini inadeguati.
Chi conduce una vita sedentaria, soprattutto coloro che svolgono un lavoro d'ufficio, sono più soggetti al rischio di assumere per lungo tempo una postura scorretta e ciò può influire sulle vertebre cervicali e quindi causare dolore.
Il problema della postura scorretta riguarda anche gli studenti che trascorrono lunghe ore con la testa china sui libri e i giovani in generale che utilizzano per molte ore di seguito pc o telefoni cellulari.
A lungo andare, avere spesso la testa china potrebbe causare problemi alla schiena e al tratto cervicale in particolare. Gli esperti raccomandano di tenere la schiena in posizione neutra e non tesa, con le orecchie allineate alle spalle e le scapole retratte.
Le contratture muscolari sono una causa molto comune per quanto riguarda i dolori cervicali, in particolare, nella fascia di età giovanile, le cervicalgie sono quasi sempre dovute a semplici contratture muscolari.
I dolori cervicali possono essere causati  anche da fattori traumatici, come colpi di frusta oppure per il trasporto di pesi con conseguenti ricadute sul collo e sulla schiena.
Tra le cause dei dolori cervicali abbiamo anche, come già detto,  l'ernia cervicale e l'artrosi cervicale.
L'ernia cervicale è un disturbo provocato dallo schiacciamento dei dischi delle vertebre cervicali che può essere causato a sua volta da un trauma meccanico da incidente, per uno sforzo eccessivo, per la postura scorretta o per il colpo di frusta.
L'artrosi cervicale è una patologia degenerativa delle vertebre cervicali che può iniziare a verificarsi naturalmente intorno ai cinquant'anni, ma che può comparire anche prima per vari motivi. 
In questo caso le vertebre cervicali si deformano, comprimono i nervi e causano il dolore.
Tra i sintomi provocati dal dolore cervicale i più comuni sono il mal di testa, il dolore alla fronte, il dolore alle palpebre, ma c'è anche chi, in casi più gravi, può avvertire senso di nausea, vertigini, dolore alle orecchie e mancanza di equilibrio.
Il consiglio che diamo è intanto quello di cambiare le cattive abitudini, quindi se si è costretti a rimanere per molto tempo seduti o in piedi, bisogna cercare di mantenere la posizione più adatta per non affaticare la zona cervicale, svolgere poi esercizi fisici molto semplici per attenuare il dolore ed evitare di stressarsi.
E' comunque molto importante che venga effettuata una corretta diagnosi medica per la scelta del tipo di terapia da intraprendere per affrontare il problema.

lunedì 22 giugno 2015

LA FRUTTA ESTIVA: BENESSERE PER ADULTI E BAMBINI

Rubrica: Alimentazione e sport
Athlon Blog




Proprietà nutrizionali della frutta
La frutta è costituita da un'alta percentuale di acqua, contiene una discreta quantità di carboidrati sotto forma di zuccheri semplici (soprattutto glucosio e fruttosio), sali minerali e soprattutto vitamine essenziali per l'organismo. Trascurabile è invece l'apporto di proteine e di grassi, poco presenti in questo tipo di alimenti. Naturalmente, questa considerazione vale solamente per la frutta consumata da sola, e l'apporto di questo tipo di sostanze può crescere notevolmente se si consumano prodotti derivati o dolci che impiegano la frutta come ingrediente.
Le fibre si trovano soprattutto nella buccia ma in alcuni casi anche nella polpa di diversi frutti.
La pectina, una delle fibre più diffuse, facilita la digestione e può prevenire alcuni problemi intestinali, specialmente nei bambini. La quantità dei nutrienti contenuti nella frutta sono influenzate dallo stato di conservazione della frutta stessa, per questo conviene sempre consumare frutta fresca di stagione che presenta caratteristiche migliori da questo punto di vista.
Affinché tutte queste proprietà benefiche siano godute appieno è però necessario che arrivino fresche fino al consumatore, in modo da conservare le loro qualità nutrizionali.
Infatti, dopo che vengono raccolte, il contenuto di vitamina C inizia a diminuire velocemente, pertanto, i prodotti consumati fuori stagione sono più “poveri”, dal momento che vengono trasportati per lunghe distanze (spesso provengono da una regione del mondo piuttosto remota) e comunque solitamente giacciono per molto tempo in magazzini bui e dalle condizioni di temperatura e umidità decisamente sfavorevoli.


Quando mangiare la frutta
Consumare frutta al termine di un pasto è un'abitudine comune, ma è assolutamente sbagliato, specialmente se il pasto stesso è stato particolarmente abbondante. Infatti, in questo modo la frutta viene digerita molto lentamente, dovendo seguire il percorso digestivo degli altri alimenti, e tende a fermentare dando luogo a fastidiosi gonfiori addominali e vari altri disturbi.
Inoltre, la fermentazione dei frutti può innescare una sorta di “reazione a catena” che coinvolge nel processo anche altri alimenti, in particolare quelli ricchi di amido (pane, pasta, riso e legumi, ad esempio) che amplificano il problema. E' quindi opportuno consumare frutta lontano dai pasti principali, preferibilmente a colazione o a merenda.


Importanza della frutta nello sviluppo del bambino
Oltre a vitamine, sali minerali e fibre, la frutta contiene un'elevata percentuale di acqua, che provvede all'equilibrio idrico dell'organismo del bambino. L'acqua, infatti, è importante perché favorisce il trasporto, attraverso tutto l'organismo, dei nutrienti e delle sostanze da espellere, oltre a favorire la regolazione della temperatura corporea.
Tanti buoni motivi, dunque, perché la frutta non manchi mai nella dieta del bambino, in particolare in estate, proprio per la sua proprietà di idratare l'organismo e consentire quindi la reintegrazione dei liquidi che si perdono con la sudorazione causata dal caldo.
Inoltre le vitamine della frutta sono indispensabili per molte funzioni dell'organismo, come l'accrescimento e il funzionamento delle cellule e l'assimilazione di grassi e zuccheri.
La vitamina C, ad esempio, che si trova negli agrumi, nei pompelmi, nelle fragole, nei kiwi, rinforza le difese naturali dell'organismo ed è molto utile per la cicatrizzazione delle ferite e l'assorbimento del ferro.
La frutta è anche un'ottima riserva di potassio, necessario perché regola l'equilibrio idrosalino in quanto contiene sali e liquidi e favorisce il funzionamento di muscoli e nervi.
I sali minerali sono importanti per il benessere del bambino, nonostante il loro fabbisogno giornaliero molto basso, ma vanno integrati sempre con la dieta, perché vengono eliminati con le urine, le feci e il sudore e l'organismo non riesce a produrli da sé.
Ricchi di sali minerali sono, ad esempio, banane, kiwi, albicocche.


PER I BAMBINI MEGLIO LA FRUTTA FRESCA O IN VASETTO? 
Se il pediatra lo consiglia, si può iniziare a somministrare la frutta fresca al bambino abbastanza presto, a condizione che sia di stagione, abbia il giusto grado di maturazione, sia lavata accuratamente e privata delle parti ammaccate e sbucciata con cura per eliminare eventuali tracce di sostanze dannose.
La frutta in vasetto omogeneizzata è ideale nello svezzamento del bambino.
L'omogeneizzato è igienico e pratico, ma soprattutto è sicuro, perché le aziende produttrici usano solo materie prime rigorosamente controllate dalla coltivazione alla lavorazione.




LA RICETTA DELLO CHEF

Frullati di frutta e di verdura


-Frullato con pomodori, pepe e origano: un’idea gustosa e fresca per l’estate alle porte è quella di frullare del pomodoro, pepe e origano!
 Un mix delizioso da gustare anche come aperitivo.

-Frullato allo yogurt: potete gustare la versione light del frullato di frutta con yogurt, germogli e zenzero fresco che aiuta anche la regolarità intestinale.

-Frullato di sedano: ottimo anche il frullato con sedano, latte di riso e coriandolo per dire addio alla ritenzione e alla cellulite.

- Frullato alla banana: ricco di vitamine e potassio, il frullato alla banana va preparato con della banana a tocchetti, un bicchiere di succo d’arancia, la polpa di un avocado e dello zenzero in polvere! Ottima fonte di vitamine per una merenda gustosa.

-Frullato alle more e lamponi: buonissimo anche il frullato alle more e lamponi, che si prepara con more e lamponi, magari raccolti in giardino, e solo un po’ di zucchero di canna, delizioso e salutare.

- Frullato all'avocado: dal gusto particolare anche il frullato con avocado e basilico, da unire ad un bicchiere di latte di riso, un cucchiaio di succo di limone ed un cucchiaino di zucchero di canna.

- Frullato di fragole: classico e delizioso il frullato alle fragole da aggiungere semplicemente a dei cubetti di ghiaccio da tritare nel frullatore.


In realtà non esistono combinazioni specifiche ma semplicemente con quello che avete in casa potrete divertirvi a realizzare il frullato che più vi piace.
Per l’estate mescolate senza problemi anche la frutta e la verdura, come ad esempio il sedano con il melone, per creare nuovi gusti.
Il nostro consiglio è quello di scegliere sempre prodotti di stagione!



A cura di Federico Oteri
Biologo - Nutrizionista

lunedì 8 giugno 2015

PERDERE PESO EQUIVALE A DIMAGRIRE

Rubrica: Sfatiamo i Falsi Miti





Sfatiamo questo mito!

Iniziamo col dire che dimagrire vuol dire consumare grassi.
Questo ci fa capire che perdere peso non equivale a dimagrire e che quindi una perdita di peso non implica una diminuzione del grasso corporeo.
Dimagrire velocemente seguendo diete non equilibrate provoca perdita di acqua e di massa muscolare ma non della massa grassa.
Se perdiamo il muscolo, il nostro organismo, progettato per risparmiare energia e per tenerci in vita, lo sostituirà con il grasso.
L'obiettivo di una dieta dimagrante deve essere quello di far perdere il grasso corporeo e non il peso in generale e quando ci si mette a dieta bisogna preservare la massa muscolare.
Perchè bisogna preservare la massa muscolare?
Perchè avere muscoli tonici e forti significa avere un metabolismo basale più alto che ci permetterà quindi di consumare i grassi!
Quindi se state seguendo una corretta alimentazione e state svolgendo regolare attività fisica buttate via la bilancia, non guardatela perchè la bilancia non ci dice quanto grasso abbiamo perso e poi si sa, il muscolo pesa più del grasso!

lunedì 1 giugno 2015

I BENEFICI DELL' HYDROBIKE

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti






Il caldo è ormai arrivato e fare sport può diventare faticoso!
Esiste uno sport ideale per combattere il caldo e per tenersi in forma soprattutto in vista dell'arrivo dell'estate, l 'Hydrobike.
L' Hydrobike, nota anche come spinning in acqua, è un tipo di corso in acqua che permette di raggiungere a tempo di musica, risultati sorprendenti in termini di tonificazione e rassodamento muscolare, in particolar modo per gli arti inferiori.
E' uno sport in cui si fa un lavoro molto intenso ma la fatica si sente meno in quanto bisogna forzare di più per contrastare la resistenza dell'acqua ma al tempo stesso si fanno lavorare i muscoli senza avere la sensazione di sottoporli a un grosso sforzo.
I benefici dell' Hydrobike sono molteplici: scolpisce l' addome, le braccia e muscoli dorsali; non occorre saper nuotare in quanto l'acqua raggiunge l'altezza della vita; diverte a tempo di musica, libera la mente e combatte lo stress.
L' Hydrobike è adatto a chiunque e può essere praticato a qualsiasi età.
La pratica dell' Hydrobike è l' ideale per chi presenta problemi di sovrappeso e di ritenzione idrica.
Essendo un' attività fisica di tipo aerobico, permette un buon consumo di calorie.
Inoltre, un buon allenamento agisce positivamente sul sistema cardio-vascolare rinforzando il cuore, la resistenza alla fatica e migliorando la circolazione.
In caso di forte sovrappeso è l'attività ideale perché l'acqua sostiene il corpo e non c'è il rischio di infiammazione delle articolazioni.
L'unica controindicazione riguarda l'eventuale presenza di infiammazioni al ginocchio e in questo caso è preferibile non praticare l' Hydrobike!

lunedì 18 maggio 2015

L'IMPORTANZA DI BERE NELLO SPORT

Rubrica: Parola ai Nostri Esperti




Il nostro corpo è composto principalmente da acqua, circa il 70 %, proprio per questo l'acqua è indispensabile per la vita. Senza introdurre acqua nel nostro organismo, il nostro corpo riuscirebbe a sopravvivere solo per qualche giorno.
Quando si è giovani il corpo è più ricco di acqua ( circa il 70%) rispetto a quando si è anziani (circa il 50 %) e questo lo si può notare soprattutto dalla pelle che si presenta più secca e meno elastica negli anziani.
L'acqua è importante perché ci aiuta a digerire e ad assorbire il cibo, regola la temperatura corporea, elimina le tossine, protegge i tessuti e gli organi e trasporta le sostanze nutritive e l'ossigeno alle nostre cellule.
L'idratazione è fondamentale per chi fa sport , perché quando ci si allena si perde moltissima acqua sotto forma di sudore poiché in questo modo il corpo evita il surriscaldamento e regola la temperatura corporea.
La sudorazione durante l’esercizio è l’evento più eclatante che occorre bilanciare con un continuo apporto di liquidi: occorre quindi bere continuamente piccole quantità di acqua naturale ad intervalli regolari, anticipando la comparsa dello stimolo della sete.
Va inoltre detto che la somministrazione dei liquidi deve iniziare prima dell'esercizio, circa un paio di ore prima, per garantire uno stato di idratazione ottimale al momento dello sforzo.
Per stabilire il quantitativo di acqua che si deve bere durante lo sport bisogna tener conto di vari fattori quali: la temperatura, l'umidità e la ventilazione del luogo in cui si svolge l'attività, il tipo di lavoro che si va a svolgere che può essere più o meno pesante ed infine gli indumenti che si indossano (in tal senso si consiglia di usare sempre indumenti che permettano al corpo di traspirare).


lunedì 11 maggio 2015

GLI ASPARAGI

Rubrica: Alimentazione e sport
Athlon Blog



Originario dell'Asia, l'asparago (Asparagus officinalis) era già conosciuto come pianta spontanea al tempo degli Egizi che ne diffusero la coltivazione nel bacino del Mediterraneo.
Il primo documento letterario relativo a questo ortaggio, la "Storia delle piante" del greco Teofrasto, risale a circa il III sec. a.C.
Catone, un secolo più tardi parlò degli asparagi sotto il profilo agronomico, descrivendone le tecniche d’impianto.
Marziale elogiò in versi queste erbacee di polpa tenerissima, consigliando quelle coltivate nel litorale di Ravenna, esportate nell'Urbe per deliziare il palato dei ceti benestanti.
La grande diffusione e coltivazione di questo ortaggio ebbe inizio in Italia e in Francia solo nel 500, rimanendo però per lungo tempo un alimento di lusso. I Greci li consideravano altamente afrodisiaci, mentre i Romani, pur avendone un’alta considerazione, avevano opinioni contrastanti. Alcuni consigliavano alle donne di portarne le radici in un sacchetto nascosto tra le vesti come contraccettivo, altri tra i quali Plinio, ritenevano che accrescessero l’eros nell’uomo che se ne fosse cibato.
Nel Medioevo la pianta era raccolta prevalentemente per le sue qualità terapeutiche (depurative e diuretiche). La fama afrodisiaca degli asparagi deriverebbe sia dalla forma, lunga e turgida di chiaro riferimento fallico, sia dalla velocità di crescita dei turioni (punte) che in 1-2 giorni raggiungono fino a 25 cm di lunghezza. Se contro la frigidità femminile si consigliavano punte di asparagi avvolte nei petali di rose (da ingerire come pillole), per curare l’impotenza e favorire la fertilità maschile s’indicavano gli asparagi più grandi.
Questa credenza è viva ancora oggi a Bassano del Grappa, dove asparagi dal fusto molto grosso sono prodotti e consumati quale alimento propiziatorio del pranzo nuziale. Al potere afrodisiaco degli asparagi sembra che ricorsero anche uomini illustri: Luigi XIV ne era così ghiotto, da far erigere a Versailles un obelisco in onore del giardiniere che riuscì a coltivarli tutto l’anno. Si dice che Napoleone III ritenesse così indispensabili nelle cene intime con donne avvenenti, da rimandare il convivio nel caso il cuoco non li avesse preparati.

Questa pianta erbacea si raccoglie in primavera, quando i germogli, che secondo le varietà presentano vari colori (dal bianco al verde, al violetto), sono teneri e carnosi.
Gli asparagi, preferibilmente selvatici, possono essere preparati anche sott'aceto, sott'olio o sotto sale, e questi ultimi già nel XII sec. deliziavano il palato degli arabi.
L’asparago (Asparagus officinalis) appartiene alla famiglia delle Liliacee, un’ampia famiglia che comprende circa 1.600 specie botaniche. Tra queste compaiono diverse specie notoriamente curative e largamente impiegate in fitoterapia per il trattamento di diversi disturbi, quali l’aglio (Allium sativum), l'aloe (Aloe socotrina), la convallaria (Convallaria majalis) e il pungitopo (Ruscus aculeatus). 
Tutti i fitocomplessi appartenenti a questa famiglia contengono una grande quantità di eterosidi solforati e oli essenziali (cioè zolfo), che a livello terapeutico si traducono in un’azione antinfiammatoria, cardiotonica, ipotensiva, espettorante, diuretica, antidiabetica e antiparassitaria. 
Più in particolare l’asparago contiene anche saponine, polifenoli, fibra, vitamina C, carotenoidi ed elevate quantità di minerali, soprattutto potassio, che lo rendono particolarmente interessante nell’impiego contro i problemi di ritenzione idrica, in forza della sua eccellente azione diuretica.
L’asparago inoltre apporta poche calorie, e non trova pertanto controindicazioni specifiche in caso di sovrappeso e obesità. Ma i suoi pregi, pur numerosi, si scontrano con l’elevato apporto di acidi urici, che rischiano di aggravare, qualora siano già presenti, alcuni disturbi, quali la gotta, le cistiti, le prostatiti, le calcolosi renali, l’osteoartrite e altre malattie osteoarticolari.
Gli acidi urici, prodotti dalla decomposizione di alcune sostanze (nominate “purine” e presenti in molti alimenti quali fegato, rognone, cuore, aringa, sgombro e acciuga), possono indurre una acidificazione metabolica che, secondo alcuni autori, costituirebbe il terreno ideale per l’insorgenza di numerosi disturbi. 
Allo scopo pertanto di evitare di incorrere in spiacevoli effetti collaterali (causati appunto dall’ eccessivo accumulo di urati), sarà buona norma evitare di eccedere nel consumo di asparagi, e assicurarsi nel contempo una adeguata e variata alimentazione ricca in magnesio e vitamina C. 
Un'ultima annotazione, infine, per gli intolleranti al nichel e soprattutto all’acido acetilsalicilico: gli asparagi apportano quantità relativamente basse di nichel, ma piuttosto significative di acido acetilsalicilico.
Occorrerà tenerne conto in una eventuale dieta a rotazione qualora al Test di intolleranze alimentari si evidenziassero reattività a questi due gruppi.


LA RICETTA DELLO CHEF

- Zuppa detox di asparagi

Preparazione: 
Cuocete gli asparagi in abbondante acqua salata: frullateli quindi rendendo più liquida la crema aggiungendo del brodo vegetale e il succo di mezzo limone. Aggiustate di sale e pepe e servite con una salsa a base di yogurt bianco, olio di oliva e menta tritata. Ottima se servita con gamberi saltati.


- Asparagi al forno gratinati

Preparazione: 
Pulite gli asparagi e fateli lessare per 8 minuti in abbondante acqua salata. Disponeteli quindi sulla teglia da forno con un filo di olio di oliva, abbondante formaggio grattugiato e una spolverata di pane grattugiato. Metteteli quindi sotto il grill del forno e lasciateveli fino a quando saranno ben gratinati.




A cura di Federico Oteri
Biologo - Nutrizionista